Seduta Medianica di "Psicografia e Psicofonia" (Monza)

Team P.A.R.I. / G.H.IT - 22/01/2013

Ricercatori :

P.A.R.I. / S.E.R.P. : Lorenzo Righetti, Mauro Breme

GhostHunter.it : Marco Pessina

Fotografie : Lorenzo Righetti

Riprese e Montaggio : Lorenzo Righetti

Video Indagine e Conclusioni

Indagine

Risultati e Conclusioni

* Strumenti utilizzati :
n° 3 Videocamere HD di cui una ad "ampio spettro",

n° 2 Fotocamere di cui  una "Full Spectrum",

n° 1 Dittafono  digitale,

n°5 Rilevatori eletro-magnetici (EMF/VLF/RF), n°2 Rilevatori di presenza ad ultra-suoni, n°1 Metal Detector a induzione elettro-magnetica, n°1 Contatore Geiger, n°1 Anemometro, n°1 Termo/Igrometro, n°2 Pirometri Laser, n°2 Bussole analogiche per campo magnetico, n°4 Sensori di movimento, n°1 Proiettore Laser Grid, n°1 pallina di plastica per interazioni...

Relazione

Prefazione :

Il Gruppo P.A.R.I. è stato contattato da Victor, un ragazzo residente a Monza/Brianza.

Victor ha chiesto di essere sottoposto a controllo, poiché asserisce di potere comunicare con il papà defunto tramite scrittura automatica.

Il P.A.R.I. si è recato presso l’abitazione del richiedente, e la serata ha visto la partecipazione del Ricercatore Marco Pessina di GhostHunter.It

Scrittura Automatica :

Durante la serata, Victor, ha eseguito delle “scritture automatiche”, a suo dire, ispirate da suo padre.

La scrittura sui fogli appare similare alla scrittura tradizionale, il fraseggio presenta i necessari spazi, da sinistra lo scritto prosegue verso destra in modo abbastanza regolare.

Victor sostiene che le frasi iniziate dal papà, siccome ne intuisce il significato, le termina di suo pugno agevolmente, questo, è per non perdere tempo e scrivere in modo più veloce.

Controllare la veridicità di scrittura di un medium o simile, presenta variabili e complicanze che implicano l’impossibilità di verifica, in ragion di ciò, abbiamo sperimentato personalmente la scrittura automatica.

Le prove eseguite e le osservazioni, ci inducono a credere che chiunque possa eseguire tali scritture, e certamente, non vi è nessun suggerimento dall’aldilà.

Nella sperimentazione, abbiamo notato che una volta accomodati su una sedia e rilassati con la biro tra le mani, dopo un lasso di tempo, che può variare da soggetto a soggetto, si ha la tendenza  a scrivere, o meglio, “abbozzare” sul foglio.

La biro costituisce un punto d’appoggio per la mano, la stessa, dopo quel soggettivo lasso di tempo, avrà la tendenza a muoversi con movimenti lievi per contratture delle dita e micro spasmi muscolari; col passare dei minuti la mano si “stanca” e avrà la tendenza ad oscillare sulla biro in cerca di un equilibrio, a questo punto la mano si sposterà vistosamente a destra, sinistra, avanti e indietro sul foglio, e la biro traccerà una serie di line confuse e senza logica.

Completato l’esperimento, abbiamo cercato dei presunti disegni all’interno dello scarabocchio, la Pareidolia ci ha indicato dei soggetti, e abbiamo potuto sottolinearli con una biro di colore diverso, è stato interessante osservare che se il disegno presunto non veniva sottolineato, lo stesso si perdeva nel labirinto delle linee tracciate.

Con molta probabilità questa situazione è la stessa verificatosi nel disegno eseguito da Victor, dimostrando la difficoltà nel comprendere il verso corretto del foglio.

Materiali datoci da Victor per sottoporlo ad Analisi :

Filmato delle porte che si muovono :

Victor ci ha dato un video interessante che riguardano delle porte in movimento.

Il video è stato girato nel cuore della notte con un cellulare riprendendo così ciò che avveniva nella stanza, dopo un’attenta analisi possiamo confermare la razionalità del video, infatti, nel file audio, si apprezza il rumore del vento, il filmato risale al mese di agosto e con molta probabilità, visto il periodo caldo, vi erano più finestre aperte nell’abitazione e che hanno contribuito al movimento dell’aria con conseguente movimento delle porte.

Un altro fattore da non sottovalutare, è costituito dall’ampiezza del soggiorno rispetto allo stretto corridoio che canalizza il flusso d’aria e per effetto “Venturi”, ne accelera il movimento, un’eventuale seconda finestra aperta, favorirà una serie di pressioni e depressioni analoghe al riempimento e svuotamento di un palloncino, muovendo le porte repentinamente in apertura e chiusura.

Foto di un presunto braccio :

Victor ci ha consegnato delle foto inerenti ad una presunta impronta di un braccio, lasciata sulla cappa della cucina quando lui era fuori casa per alcune settimane.

Le foto sono risultate genuine e non manipolate, ma resta impossibile determinare la veridicità dell’impronta stessa, poiché ci si basa su una presunta forma che non ha nessun riscontro attendibile e verificabile, dal momento in cui quell’impronta, a distanza di mesi non vi è più alcun segno, che avrebbe altresì permesso l’acquisizione di misure ed eventuali impronte digitali.

File Audio ( “E.V.P.” ) :

Ci sono stati consegnati una serie di file audio dove dovrebbero esserci registrati dei suoni di campanelli e voci, le registrazioni sono state eseguite tutte tramite cellulare durante delle conversazioni su Skype con un suo amico dall’altro capo del PC; considerati i riverberi e le miriadi di interferenze di ogni genere dovute a quel tipo di registrazione e contesto, e ripulendo il suono dalle frequenza spurie, amplificando e verificando i punti indicati da Victor, abbiamo determinato che si trattavano di situazioni di Pareidolia acustica e che non vi erano “segnali” attendibili che rientrerebbero in fenomenologie “extra”.

Materiale documentato durante la serata :

Filmati :

Dai filmati delle 3 videocamere HD disposte nella stanza, e nelle oltre 10 ore totali di registrazione, non è emerso nulla di anomalo.

Fotografie :

Dalle foto scattate dalle 2 fotocamere, una compatta “Normal Spectrum” e una bridge “Full Spectrum”, non è emerso nulla di anomalo, erano presenti solo semplici flare/riflessi dovuti ad alcuni contro-luce col laser grid.

File Audio ( “E.V.P.” ) :

Dall’unico dittafono audio digitale presente, posizionato sul tavolo a circa 50 cm davanti a Victor, non è emersa nessuna sonorità in “E.V.P.”.

Strumentazioni :

Dalle Strumentazioni, *elencate di cui sopra, nell’intera serata non è avvenuto nessun tipo di interazione “energetica” rilevabile dagli apparati, in maniera concreta e quantificabile.

Risultati e Conclusioni :

Gli esiti dell’indagine di controllo sono risultati negativi, come detto, nelle riprese video, audio, foto e strumentali non è emerso nulla di significativo, resta però confermata la genuinità e buona fede di Victor, e da parte nostra la disponibilità, se richiesto, di un’ulteriore indagine esplicativa.

Ulteriori approfondimenti di Marco Pessina di GhostHunter.it

>>> Clicca qui per visionare l'Articolo sul suo Sito "GhostHunter.it" <<<

 

Prefazione :

L'indagine prevedeva la ricerca di un possibile riscontro strumentale durante una Seduta Medianica di psicografia, psicofonia, xenoglossia con trance cosciente, da parte di un ragazzo di nome Mattia in arte Victor Luthier, che ci ha volontariamente chiamato nella propria abitazione, per questo motivo.

Le aspettative erano promettenti per via dei racconti che ci sono stati riportati dalle precedenti esperienze dell'interessato e per via di alcune fotografie che ritraevano l'impronta nella polvere di quello che potrebbe sembrare un braccio e una mano appoggiata su di una superficie liscia e di un video particolare di una quindicina di minuti in cui entrambe le ante di una porta di servizio continuerebbero ad aprirsi e chiudersi in modo apparentemente inspiegabile e in alcuni momenti anche in maniera piuttosto violenta e da alcuni file audio registrati da lui stesso.

“Victor vive questa sua capacità come una dote o come una maledizione e perché ci ha chiamati” ?

A parer mio erano queste due le domande più importanti prima di iniziare un'indagine simile, per iniziare a capire che connotati dare a questa esperienza.

L'aspetto psicologico in casi come questo rappresenta un punto assolutamente fondamentale.

Dopo una lunga chiacchierata conoscitiva con lui, Victor ci ha raccontato di aver avuto un'infanzia piuttosto complicata, di aver avuto un rapporto molto difficoltoso con il padre, scomparso prematuramente quando lui era ancora adolescente, cominciando così a delineare un possibile profilo.

Victor in questo momento è un ragazzo felice di rivivere quel rapporto e quel contatto che non ha potuto avere in passato con il padre, e il motivo della sua richiesta nei nostri confronti era quello di provare ad avere una conferma scientifica di ciò che lui afferma di vivere in maniera molto sobria e cosciente, ovvero di avere interazioni attraverso la scrittura automatica tramite suo padre e il padre (iraniano) della sua compagna, attraverso una sorta di pendolo utilizzando una catenina personale, attraverso la xenoglossia (in linguaggio persiano), oppure usando il proprio corpo e la propria energia per possessioni coscienti da parte di Spiriti presenti.

Comprensibilmente Victor dice di non voler accettare possibili spiegazioni razionali perché certo delle sue doti e forte dei riscontri da lui ottenuti.

Razionalmente, ed inconsciamente invece, spesso il desiderio di rivivere un rapporto mai vissuto in vita con una persona cara, è più forte di qualsiasi altra motivazione o spiegazione.

Quindi lo stesso Victor ha affermato di essere disposto a mettersi in gioco ma solo per ricevere conferme.

Per conto mio invece ho affrontato questa indagine in modo scettico per via di alcune mie conoscenze legate agli argomenti in questione, anche se, in fondo, fornirgli spiegazione plausibili alternative, non solo non avrebbe cambiato in nessun modo le sue convinzioni ma a livello umano forse non avrei nemmeno avuto il diritto di scalfire il suo sollievo, arrendendomi invece a non infierire nella sua cieca credenza e in ciò che più lo fa star bene.

La verità però è che siamo stati chiamati in un evento diventato quasi pubblico per via di tutta la pubblicità che lo ha preceduto, fatta da entrambe le parti, per effettuare una rilevazione quanto più possibile scientifica.

Senza contare che l'omissione di un giudizio poteva sembrare un modo di accettare o addirittura avvalorare le teorie “Paranormali” di Victor, e a livello scientifico sappiamo bene che non è tanto importante quello in cui crediamo, ma quello che riusciamo a dimostrare.

La mia premessa quindi si conclude sottolineando che questa relazione infatti non è per Victor, questa relazione è per tutte le persone che in maniera estranea ai fatti e non coinvolte emotivamente, potranno farsi un'idea dei fatti successi e decidere di accettare le possibili spiegazioni fornite di seguito oppure avvalorare le teorie e le convinzioni “Paranormali” di Victor :

La Scrittura Automatica :

La scrittura automatica, detta anche psicografia, in psicologia viene definita negli ambiti degli automatismi, in cui il soggetto scrive ciò che il suo inconscio gli suggerisce, senza esserne consapevole.

In pratica mettendosi davanti ad un foglio bianco ci si aspetta di scrivere qualcosa, questa aspettativa produce una lieve autosuggestione e che alla fine si trasmetterà sul movimento automatico della mano, con conseguente scrittura di parole, frasi e in certi casi figure o disegni provenienti quindi non dall'aldilà ma direttamente dal nostro inconscio.

A conferma di questo è bene sottolineare che in psicoterapia questa tecnica viene spesso utilizzata per scoprire aspetti nascosti della personalità del paziente. 

Proviamo allora ad analizzare i fatti accaduti e a vedere se possono esserci più similitudini con la spiegazione Scientifica piuttosto che con la teoria Paranormale.

Come si vede nel video, Victor sostiene che secondo la sua teoria, la mano si muoverebbe spinta da una forza esterna, e che potrebbe addirittura parlare mentre la mano continui a scrivere in maniera dissociata sul foglio.

Partendo quindi da questo presupposto, la prima richiesta che gli abbiamo fatto per chiarie questo aspetto è stata quella di raccontarci lo svolgimento della sua giornata mentre la mano avrebbe continuato a scrivere.

Il risultato è stato un evidente disagio segnalato da sudore, ansia, occhi lucidi, tremore e il chiaro tentativo di concentrarsi su due azioni con il risultato di eseguirle male entrambe.

Infatti la scrittura si è bloccata ed anche il recupero dei ricordi.

Questo succede perché il nostro cervello fa un'enorme fatica a lavorare in “multitasking”, cioè ad eseguire contemporaneamente due o più processi cognitivi, come ad esempio scrivere e ricordare i fatti della giornata.

Questo meccanismo si è ripetuto almeno altre due o tre volte nel corso del nostro incontro tanto che gli è stato fatto notare che spesso la sua voce sembrava distratta e sforzata (si nota anche nel video) nel mantenere un discorso, con la mente più concentrata verso la scrittura o viceversa.

L'ennesima conferma l'abbiamo avuta analizzando gli scritti eseguiti da Victor con la mano sinistra.

Dal momento che sarebbe lo stesso Spirito a guidargli la mano, abbiamo provato a confrontare le calligrafie, notando le ovvie difficoltà e le classiche differenze di scrittura che si hanno quando a scrivere è la nostra seconda mano a dimostrazione del fatto che a scrivere quei fogli non è stata una guida spiritica.

I Messaggi Psichici :

Per quanto riguarda i contenuti degli scritti, mi è subito sembrata famigliare la classica tecnica della “cold reading” (per intenderci quella usata da astrologi, cartomanti, e truffatori in genere)probabilmente però usata inconsapevolmente e sottolineando la buona fede del nostro Victor.

La “cold reading” è una tecnica di persuasione basata sul semplice principio che sono molte di più le cose che ci accomunano agli altri piuttosto che quelle che ci rendono unici.

Detto questo quindi, siamo noi a trovare dei collegamenti con la nostra vita o con le nostre esperienze, in riferimento a frasi generiche ed adattabili più o meno a chiunque.

Un noto psicologo americano Ray Hyman ha dedicato parte dei suoi studi a questo tipo di tecnica, stilando un profilo con 12 regole essenziali del perfetto “cold reader”.

Citerò solo quelle che trovano analogie con i comportamenti di Victor :

Regola 1 : “...fate molta attenzione, uno dei pericoli che si corre nell'interpretare il ruolo del “cold reader” è quello di cominciare realmente a credere di poter veramente indovinare la personalità delle persone e avere qualche tipo di potere divino....state con i piedi terra!”

Inutile dire quindi che se anche Victor utilizza in parte queste tecniche seppur in modo inconsapevole, non può fare a meno di credere realmente di possedere qualche capacità paranormale.

Regola 3 : “...la defunta medium Doris Stokes era solita iniziare le sue Sedute spiegando che le voci le arrivavano tutte insieme e le si mescolavano nella testa, perciò le era molto difficile separarle e metterle a fuoco, anche per questo il cliente doveva cercare di adattare la lettura alla propria situazione.

Con un'unica mossa riusciva a conquistarsi la comprensione per il difficile compito a cui era chiamata, e a trovare un'ottima scusa per i possibili errori”.

Lo stesso vale per Victor che in più di un'occasione ha ribadito che le voci gli arrivano confuse e tutte insieme e che per questo, a volte, fatica a comprenderne le parole.

Regola 5 : “Usare sempre qualche espediente, ad esempio la sfera di cristallo, i tarocchi, la lettura della mano ecc...”.

Nel nostro caso la Scrittura Automatica, una sorta di pendolo e gli stati di Trance.

Regola 7 : “Usate il “fishing”: cioè presentate ogni dichiarazione in forma di domanda ed aspettate una risposta.

Se otterrete un risultato negativa provate a correggere un pò il tiro cambiando i dettagli dell'affermazione”. 

Nel nostro caso è successo ad esempio che prima e dopo essere arrivati al nome di Martina (quindi al presunto successo) si è provato con Elisa, Mario, Ciro, Cristina, Alessia...e forse qualche altro nome...

Lo stesso vale per il numero e le lettere dietro la mia sedia, si è iniziato con una “M” poi con una “O” o uno “zero” e poi con un cerchio... la scritta sul foglio era “R 8”.

Oppure quando ha provato con Mauro parlando di un campetto di quando era piccolo, ma chi in fondo non ne ha uno legato alla propria infanzia?

Oppure al torto che io avrei fatto a mia moglie...fare un torto ad una persona è una frase che può colpire nel segno allo stesso modo sia per una piccola discussione avvenuta che per un omicidio, per non parlare del tempo in cui sarebbe successo questo “torto”... ieri? Un mese fa? un anno fa?

Per non parlare di quanto successo con Martina, a parte il nome che come abbiamo visto dai tentativi andati a vuoto, potrebbe rientrare in una casistica legata alle probabilità, non è arrivato nessun messaggio di conferma se non le fin troppo classiche frasi provenienti dall'aldilà...

“Ti voglio bene” … “lasciami andare” etc. ma nulla di più e nessuna conferma.

Queste sono tutte affermazioni troppo generiche che sembrano avere delle corrispondenze ma solo per il fatto che siamo noi ad interpretarle e a trovarle.

Razionalmente potremmo addirittura mettere in discussione il fatto (dato per scontato) che a guidare la mano di Victor fosse realmente il padre.

Anche questa è stata una sua considerazione che non ha trovato però alcun tipo di riscontro né conferma.

Per quanto riguarda gli scritti in Persiano, direi che i fogli parlano abbastanza chiaro.

Su quasi tutti i fogli osservati, su una grande quantità di parole presenti in ogni singolo foglio, la compagna di Victor, l'unica a conoscere la lingua ed in grado di fare un controllo, ha trovato analogie soltanto per tre o quattro di esse.

Direi che in questo caso possiamo parlare di Pareidolia, ovvero la tendenza del nostro cervello nel trovare un significato conosciuto di fronte ad uno stimolo vago o ambiguo.

Concludendo quindi possiamo ragionevolmente affermare con una buone dose consapevolezza, che non è stato rilevato nulla che possa far pensare ad un'origine Paranormale.

Pendolino :

Anche per questo argomento la psicologia ci offre un'approfondita spiegazione razionale del fenomeno, prima di appellarci al suo spostamento per via di qualche oscura e misteriosa forza sovrannaturale.

In pratica il movimento del pendolo è noto come effetto Carpenter (dal medico e psicologo inglese
William Benjamin Carpenter che studiò il fenomeno nel 1852) ed è un chiaro effetto ideomotorio, ovvero un'idea inconscia generata in modo inconsapevole dalla nostra mente che genera una reazione meccanica sul nostro corpo.

Il fatto è che neanche volendo siamo in grado di stare perfettamente immobili, e succede quindi che piccolissimi e quasi impercettibili movimenti involontari dei muscoli della mano, provochino oscillazioni ben più ampie del pendolo.

Questa evidente discrepanza fa in modo che la nostra mente non riconosca l'origine dell'azione come propria e non la percepisca come volontaria, dissociandosene e lasciandoci sinceramente convinti che una forza esterna ne sia responsabile, non noi!

Per come è stato eseguito l'esperimento di Victor, non vi è nulla che possa farci credere che si possa trattare realmente di un fenomeno Paranormale.

Avremmo potuto avere una controprova per escludere la spiegazione razionale agganciando il pendolo ad un braccio fisso o meccanico come un lampadario, o facendolo penzolare dal tavolo ad esempio, escludendo così l'ipotesi ideomotoria ma Victor si è opposto, rifiutandosi di provare in modalità diversa perché, a detta sua, non avrebbe funzionato.

Xenoglossia :

La xenoglossia sarebbe la presunta capacità di alcune persone di parlare una lingua che non possono conoscere.

In realtà è sempre stato dimostrato che queste persone, perlopiù bambini, conoscevano solamente un numero limitato di parole della lingua straniera che continuavano a ripetere in modo stereotipato.

Le parole e le frasi erano state acquisite in modo tutt'altro che Paranormale, a volte in maniera inconscia (durante la fase del sonno) o rimuovendo il ricordo di come ciò sia avvenuto (in un caso famoso, le parole erano state apprese da un vicino di casa insegnante di russo).

Oppure in casi estremi dove le lingue misteriose sono antiche e lontane come un improbabile dialetto tibetano, l'aramaico o magari il Persiano, e generalmente la prova definitiva viene fornita da esperti veri di queste lingue.

Noi non abbiamo visto Victor all'opera con questo fenomeno, quello che possiamo ipotizzare, dal momento che lui afferma di non parlare Persiano, è che possa aver facilmente memorizzato alcune parole, dal momento che la sua compagna è di origini iraniane e che probabilmente le ripeta in modo casuale.

Teniamo presente che il controllo è eseguito ancora una volta dalla sua compagna e che spesso diventa normale impegnarsi nel trovare dei riscontri laddove magari non ve ne siano, oppure siano parziali.

Lo stesso meccanismo potrebbe valere per il controllo degli scritti in Persiano del quale abbiamo parlato precedentemente. 

Conclusioni e Risultati :

Abbiamo cercato così di rimanere, come è nostra abitudine, il più imparziali e lucidi possibile nel seguire la regola generale secondo cui “Non è' importante tanto quello in cui credo ma quello che posso dimostrare”.

Durante il nostro incontro possiamo affermare apertamente che questa tacita regola è stata rispettata solo da noi che ne abbiamo eseguito il controllo con un approccio distaccato, a volte antipatico ma necessario. 

Non condanno la giustificata voglia di credere di Victor a causa del rassicurante sollievo emotivo che trova in quello che gli succede ma mi sorprendo di come abbia sempre cercato di giustificare in qualche modo i suoi insuccessi e a volte quelli degli spiriti...

Ci sono stati oltretutto alcuni spunti di riflessione non direttamente pertinenti ai fatti, tra i quali un utilizzo inspiegabile di un nome d'arte, la creazione di una locandina per pubblicizzare l'evento,un immediato resoconto personale della seduta e da altri piccoli atteggiamenti e comportamenti, anche non verbali che mi fanno intuire una spiccata tendenza anche nel voler apparire, con la speranza che la voglia di aiutare le persone, come da lui stesso affermato, non sia mai per fini di lucro.

In conclusione possiamo affermare che non ci sono elementi che ci possano far pensare ad avvenimenti di origine Paranormale, ma che, per via di diverse attenuanti che possiamo concedere a Victor, il caso rimane aperto per ulteriori approfondimenti.

 

> Precisazioni da parte di Mattia ( Victor Luthier ) relative ad alcune conclusioni di Marco :

" Ringrazio il Team per il tempo che mi hanno concesso, e per tutto il tempo che Lorenzo Righetti ha utilizzato per la creazione di questo video. Ci sono alcune cose che non condivido, ma mi rendo conto che da una visione esterna si cerca di trovare una ragione logica. Posso solo aggiungere piccole considerazioni. Premetto che ho iniziato a fare la scrittura a Maggio 2012. Ma essendo molto impegnato a livello lavorativo è una cosa che faccio molto di rado.
Se è passato il messaggio che io mi sia rifiutato a fissare la catenina, ma non è stato così, ho detto che non funziona senza contatto, e con contatto non avevo la certezza della riuscita. Penso che si sarebbe potuto provare senza problemi.
Chiarisco che il caso di Xenoglossia non è successo durante la serata ma lo scorso agosto e c’è stato un lungo dialogo in Persiano (lingua ufficiale dell’Iran, e non lingua morta) compreso dalla mia compagna (conosciuta meno di un mese prima). Quando sono stati fatti gli scritti in lingua Persiana la velocità della mano era molto elevata, e non è stato permesso di scrivere in maniera chiara e comprensiva ogni singola riga. Sia negli scritti che nel caso di Xenoglossia, sono state fornite informazioni troppo private che io potessi sapere.
Purtroppo la mia inesperienza, e il fatto di ricevere messaggi da varie Entità, mi porta a ricevere nomi a caso, che non sono in grado ad oggi di definire in maniera chiara e precisa. Sarebbe utile evitare di dire nomi che scrivo e concentrarmi di più sulla mia richiesta. Attraverso la scrittura automatica si crea una "porta" verso questo mondo parallelo, e come una piccola porta cercano in molti di dare i loro messaggi. Certo sembra un giustificare gli insuccessi, ma con la mia profonda sincerità vi posso dire che non è così.
Specifico che uso un nome d’arte in quanto è da 10 anni che mi occupo di esternare il desiderio di arte attraverso varie forme creative. Capisco che possa esser visto come un segnale di desiderio di voler apparire, ma io non ho un profilo con il mio vero nome. Proprio perché il desiderio creativo e varie passioni vivono e posseggono la mia vita.
Avrei tanto voluto poter fornire una prova che a valore scientifico potesse servire nell’affermazione dell’esistenza degli Spiriti. Ma così non è successo. Sono sincero ogni cosa fatta, a mio parere, è stata fatta sotto il controllo del mio Spirito Guida.
Da scettico verso queste cose, ho iniziato a credere. E grazie alla quiete e alla trasparenza ho testimonianze forti di persone che hanno voluto provare. L’ultima ad esempio è stata una persona che non conoscevo. Chissà mai che finalmente avremo tutti noi una prova inconfutabile.
Rimango comunque a disposizione dei P.A.R.I per qualsiasi confronto e futuro incontro e a chiunque voglia ricevere chiarimenti ai fatti accaduti. "

Fotografie

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