Ricercatori vs. Ghost Hunters

una “sottile” differenza

di Lorenzo Righetti -Presidente- e Mauro Breme -Vice Presidente- (Team P.A.R.I. / Progetto S.E.R.P.)

© Pubblicazione 22/05/2015

Prefazione : 

Un nostro articolo dal titolo “Ricercatori vs. Ghost Hunters”, una sorta di 'dietro le quinte' nella Ricerca Paranormale e nelle tematiche di confine in genere.

Siamo stati i primi a denunciare pubblicamente degli aspetti che poco conciliano con la VERA Ricerca e che anzi nuociono alla categoria.

Un articolo probabilmente scomodo per molti ma che potrebbe fornire spunti di riflessione e approfondimento, sia a chi fa Ricerca, sia a chi segue queste tematiche da semplice curioso o appassionato.

Consapevoli che si tratta di un argomento particolarmente ostico e controverso, queste riflessioni restano i nostri punti di vista maturati con gli anni, e che, secondo noi, sono le basi per non spettacolarizzare un campo già di per se deriso e denigrato.

Se siete d'accordo con il nostro modo di intendere la “Ricerca” vi chiediamo di condividere questo nostro articolo sui vostri Social etc.

Premessa :

Questo articolo prende forma dall'insieme di note e post scritti dal 2011 in poi, cioè dalla fondazione del Team P.A.R.I. Paranormal Activity Research Investigation e successivamente proseguire nel 2012 con la nascita del Progetto S.E.R.P. (Studi E Ricerche sul Paranormale), Associazione no-profit che si prefigge di contrastare un modus operandi poco serio e promuovere una Ricerca onesta, trasparente e lontana dai facili sensazionalismi.

Ulteriori concetti sono stati aggiunti nel tempo per rendere la lettura più agevole e attuale.

Vi anticipiamo che l’articolo è particolarmente lungo e dettagliato, forse anche prolisso su alcuni concetti, ma ci tenevamo a dire la nostra nel modo più analitico e particolareggiato possibile con l’intento di far conoscere, non solo noi come “Gruppo di Ricerca” e la filosofia con cui operiamo sul campo, ma l’intero mondo che c’è dietro alle “Ricerche di Confine”...

Buona lettura...

La nascita del nostro Team

La nostra avventura nel mondo del Paranormale e dei misteri ha avuto inizio alcuni anni fa -2011- in seguito al desiderio di verificare, comprendere e dare un significato alle innumerevoli testimonianze di coloro che hanno vissuto in prima persona esperienze anomale e apparentemente inspiegabili.

Districandoci tra vivide e attendibili esperienze raccontate da persone comuni e tra racconti stravaganti e inverosimili ma che affascinano e incuriosiscono, siamo arrivati a studiare da vicino persone, luoghi, contesti e fenomeni tra i più disparati. Ci siamo fin da subito imposti un approccio pacato, un fermo autocontrollo e l'abbandono di preconcetti, fedi e idee che potessero in qualche maniera contaminare l'oggettività della nostra Ricerca.

Decidiamo dunque di fondare un gruppo che si occupi di “Ricerche di confine”, ispirandoci (un po' come hanno fatto tutti) ai famosi team americani e ai numerosi programmi TV sul tema che contribuivano ad alimentare la nostra passione. E' così che nel 2011 prende il via questo nostro percorso che probabilmente porteremo avanti per tutta la vita, alimentato dall'incessante desiderio di ricercare e ottenere delle risposte a quesiti che assillano l'uomo da tempo immemore.

Iniziamo da subito a confrontarci con alcuni team, stringiamo collaborazioni e abbracciamo una metodologia di indagine chiamata “Ghost Hunting”, ovvero “Caccia al Fantasma”, la cui filosofia di base prevede l'utilizzo di strumenti (destinati ad usi comuni) che possano dare riscontro di eventuali “energie soprannaturali”. Entrando in punta di piedi in un mondo nuovo ed insolito decidiamo quindi di seguire questa scuola di pensiero che accomunava un po' tutti senza significativi discostamenti.

I nostri primi dubbi sui Ghost Hunters e il Ghost Hunting

“Ghost Hunter”, così viene definito chi fa questo “mestiere”, una sorta di Ghost Buster moderno che invece di “acchiappare” i Fantasmi, si limita a “cacciarli”. In realtà questi termini (Ghost Hunter/Ghost Hunting) sono tutt'altro che moderni, hanno origine nel XIX secolo e tornano alla ribalta negli ultimi anni in seguito ai numerosi programmi TV.

Col passare del tempo, la corposa esperienza fatta sul campo e lo studio di molteplici tematiche, ci inducono a considerare quest'approccio decisamente inadeguato sotto diversi punti di vista. Apriamo gli occhi e capiamo, innanzitutto, che molti team spesso non fanno le dovute considerazioni e soprattutto tralasciano l'aspetto tecnico degli strumenti adottati, senza approfondirne sufficientemente la conoscenza. Esultano a ogni minima oscillazione degli strumenti senza prima passare al vaglio ogni possibile ipotesi naturale e razionale, oltre a non saper nemmeno riconoscere “anomalie” ben note ormai da anni e tutt'altro che Paranormali. Insomma un tipo di approccio banale e poco costruttivo che non da un contributo concreto alla Ricerca. Di conseguenza, il nostro occhio scettico e obiettivo muove le sue prime critiche proprio su questo modo di operare privo di serietà; portandoci quindi a rivedere alcune delle nostre collaborazioni.

Le “voci fuori dal coro” sono rare e pochi hanno il coraggio di ammettere che in questo campo si hanno concetti di base sbagliati e che non porteranno mai a nulla di concreto. C'è chi si accontenta dei “falsi positivi” e abusa di termini quali “Paranormale, Fantasma, Infestato”, e chi invece si limita ad esporre eventuali "anomalie" adducendo definizioni grossolane senza saper di cosa si sta parlando.

Il difetto di base più grande dei “Ghost Hunter” è l'avere una mentalità spesso ottusa e con poca apertura alla Scienza tradizionale. Questo atteggiamento ne impedisce la comprensione di fenomenologie di base, intrappolandoli in un circolo vizioso che porterà ai medesimi errori, alle medesime valutazioni falsate. C'è da dire che a molti (probabilmente per convenienza) sta bene così.

In giro ci sono anche gruppi che sui propri canali sollecitano donazioni per l'acquisto delle attrezzature, evidenziando in questo modo la poca serietà e professionalità degli stessi. Si presume che un team serio di Ricerca sul campo possegga già, -almeno in parte-, delle apparecchiature, e non che inizi da zero il suo percorso buttandosi in mezzo alla massa a mo di gioco. Questa dovrebbe essere una fase da gestire privatamente; se si hanno le possibilità economiche si da inizio a quest'attività, altrimenti basta optare per una passione meno dispendiosa e impegnativa.

La nostra decisione e presa di posizione

Pertanto, date queste premesse, comunichiamo che il Team P.A.R.I. (Paranormal Activity Research Investigation), nonché lo stesso Progetto S.E.R.P. (Studi E Ricerche sul Paranormale), d'ora in poi non utilizzerà più i seguenti termini ritenuti troppo “cinematografici” e sensazionalistici, come : “Ghost Hunter”, “Ghost Hunting”, “Cacciatori di Fantasmi” e sinonimi vari, sostituendoli con i più semplici e pacati “Ricercatore” e “Ricerca Paranormale”.

Intendiamo prendere fermamente le distanze da terminologie e modus operandi che non fanno parte della nostra idea di Ricerca maturata col tempo e l'esperienza. Ci dissociamo dal sensazionalismo gratuito e da ogni forma di esibizionismo che quotidianamente viene identificata con i suddetti termini. Vogliamo dimostrare che non tutti i Team di Ricerca operano nello stesso modo e con i medesimi scopi.

Essendo fortemente contrari alla disinformazione perpetrante che si vede in giro, il nostro obiettivo primo è quello di contrastarla INFORMANDO nel miglior modo possibile, impegnandoci ogni giorno nell'offrire un servizio di massimo rigore coadiuvati da un Equipe di Specialisti.

Teniamo a precisare che le nostre pubblicazioni (link e contenuti sia nostri che esterni) sono generalmente di carattere Tᴇᴄɴɪᴄᴏ e Sᴄɪᴇɴᴛɪғɪᴄᴏ, questo non significa essere scientisti o negazionisti (come alcuni potrebbe pensare), bensì riteniamo un modus-operandi basilare (soprattutto nelle "Ricerche di Confine" come le nostre) considerare prima tutto ciò che è conosciuto, incontrovertibile e sottoposto a relativi test empirici.

Un buon Ricercatore non può operare anarchicamente senza contemplare la Scienza, metodologie, tecniche e limiti strumentali; non si può pretendere di cercare il "Para-normale" - l' "Extra-ordinario", se non si è prima in grado di riconoscere il Normale e il consueto che c'è sul nostro piano fisico.
Ci sono 'leggi' fisiche/psicologiche/tecniche (e non solo) che bisogna NECESSARIAMENTE considerare per poter escludere i falsi positivi.

Il nostro operato si divide in due attività principali, entrambe molto importanti.
La prima è basata sul debunking e la divulgazione, ovvero la demistificazione di argomenti e affermazioni dubbie e pretenziose, teorie complottiste senza fondamento e vere e proprie bufale; contemporaneamente, dopo approfondimenti e analisi (sia nostre, di collaboratori e di fonti esterne fidate) forniamo le corrette informazioni corredate da prove.
La seconda, si concentra sulla Ricerca sul campo e la sperimentazione in genere.

E'importante sapere che, le opere di debunking non sono il riflesso di un pensiero scientista, ma nascono per fare chiarezza in un settore spesso denigrato da persone senza alcuna competenza e serietà. Sovente, queste persone, pensano solo alla notorietà o a compensi economici al di fuori da eventuali e giustificati rimborsi spese.

Fare Ricerca è fondamentale, ma senza un'opera di corretta divulgazione si corre il rischio che la gente non discerna ciò che è vero da ciò che è privo di fondamento.
E questo è essenzialmente pericoloso, non solo per la ricerca della verità, ma soprattutto per la tutela della propria persona, visto che parliamo di un settore molto, molto delicato.
 
Saremo ripetitivi, ma dubitate su chi opera con troppo "clamore", informatevi in modo coscienzioso e non basatevi solo su quello che vi piacerebbe sentire o vedere. "Gᴜᴀʀᴅᴀʀᴇ ᴏʟᴛʀᴇ", come molti dicono per giustificare le proprie speranze, vuol dire anche rendersi conto che il termine "Paranormale" è molto spesso abusato e spettacolarizzato, è quindi è fondamentale approfondire e ragionare a 360° e non solo dove ci piacerebbe avere delle conferme.
 
Il Progetto S.E.R.P. collabora con Tᴇᴄɴɪᴄɪ/Mᴇᴅɪᴄɪ/Sᴄɪᴇɴᴢɪᴀᴛɪ. Non essendo noi dei "tuttologi" (come molti si vogliono spacciare in questo campo), noi per primi abbiamo avuto l'umiltà di aver aperto le porte a personalità in ogni campo Tᴇᴄɴɪᴄᴏ/Mᴇᴅɪᴄᴏ/Sᴄɪᴇɴᴛɪғɪᴄᴏ. Questo significa che nel momento in cui le nostre relative competenze non siano sufficienti per comprendere un dato caso, -prima di esporci pubblicamente- ci avvaliamo di questi aiuti/supporti al fine di comporre il "puzzle" nel modo più completo e onesto possibile.
 
Sul nostro sito potete vedere come nel tempo ci siamo occupati di diverse indagini sul campo, ma oltre a questo, la nostra opera di Sperimentazione e Studio continua in privato. Quando i tempi saranno maturi porteremo a conoscenza i risultati ottenuti.

Detto questo restiamo in attesa di qualcosa che sia realmente "extra-ordinario" e riconducibile a nulla di conosciuto..
Fɪɴᴏ ᴀ ǫᴜᴇʟ ᴍᴏᴍᴇɴᴛᴏ, ᴘᴇʀᴏ̀, ɪʟ ɴᴏsᴛʀᴏ ᴄᴏᴍᴘɪᴛᴏ ᴇ̀ ᴅɪ sᴘɪᴇɢᴀʀᴇ ᴛᴜᴛᴛᴏ ᴄɪᴏ̀ ᴄʜᴇ ᴇ̀ sᴘɪᴇɢᴀʙɪʟᴇ ᴇ ᴅɪᴍᴏsᴛʀᴀʙɪʟᴇ.

Contattaci se credi di poter dimostrare qualsivoglia "Facoltà o Evento Paranormale": segnalazioni@progettoserp.com

Scopo perduto/"Fama" trovata, quando si vuole solo apparire

A ben vedere, in questi ultimi tempi c’è un proliferare di gruppetti figli di programmi televisivi sensazionalistici che creano aspettative costruite ad arte ma che di reale possiedono ben poco. Oramai, l'essere “Ghost Hunter” è diventato una moda, un puro esibizionismo mediatico, che tralascia il reale impegno e aspetto tecnico che sta dietro a questo tipo di Ricerche. Prevale lo stile “Ghost Adventures” et simili, impostando le indagini come fossero episodi di una serie televisiva. Molti gruppi nascenti e incoscenti vengono fomentati da questi personaggi, partono "a mo di gita notturna" e muniti di "torcia e K2" si introducono in edifici abbandonati e pericolanti senza chiedere gli opportuni permessi e/o senza prendere le dovute precauzioni. NOI SCONSIGLIAMO VIVAMENTE queste modalità, promuoviamo invece indagini a norma di legge e in totale in sicurezza, (il nostro team è inoltre registrato all’Agenzia delle Entrate).

Riprendendo l'argomento... viene data molta più importanza all'apparenza che alla sostanza, enfatizzando eventuali “anomalie” e spacciandole spesso per quello che non sono, al solo scopo di catturare l'attenzione dello spettatore poco preparato; questa per noi si chiama scorrettezza, disonestà... DISINFORMAZIONE!!!

Pare spesso di trovarsi a seguire le gesta di una “boy band”, in cui si da più importanza al “taglio di capelli” e alle inquadrature scenografiche che non allo studio dell'indagine stessa. Un sapiente impegno nel montaggio video (spesso più di quello che si dedica nelle analisi del materiale raccolto) fa apparire le indagini come cortometraggi o trailer di film horror, per creare specifici stati d’animo ed aspettative nello spettatore che poi in qualche modo devono essere mantenute. Si da così vita a uno spettacolo analogo a un’attrazione circense, un vero e proprio marketing mediatico fortemente deleterio per la categoria, alimentando nella gente pensieri prelogici. Nella realtà le “Ricerche Paranormali” sono spesso “noiose” e molto poco movimentate, si brancola nel buio in cerca di “segnali interessanti” che MOLTO RARAMENTE avvengono e quando capitano non significa che non siano interpretabili o intelleggibili. Guardate i video delle nostre indagini, puntiamo (per nostra scelta) su un montaggio particolarmente semplice per rendere lo spettatore quanto più partecipe ad un reale contesto di indagine, senza fronzoli e artifizi vari che deviano l’attenzione; confrontatele con quelle di altri gruppi e ponetevi delle domande... preferite un filmato intrigante con effetti e musiche incalzanti? o una rappresentazione quanto più veritiera possibile di quello che succede durante un’indagine tipo, ma con qualche sbadiglio?. L'appassionato o il semplice curioso di queste "tematiche di confine" deve aspettarsi riprese più simili a un documentario (di carattere divulgativo, didattico o informativo, che, evitando ricostruzioni fittizie, si propone di dare una rappresentazione più vicina possibile alla realtà del fatto narrato) e non a un film, basato principalmente sul piano estetico e sensazionalistico, trascurando conseguentemente tutti gli aspetti sopracitati e confezionando il tutto con forzati stati d'animo (spesso palesemente recitati) da parte del gruppo.

Negli ultimi anni si è diffusa l'usanza di fare dirette streaming durante le proprie indagini, con lo scopo di coinvolgere i propri follower rendendoli partecipi, e "complici", di un reale contesto "investigativo" in tempo reale. "Complici" perchè queste dirette acquisiscono una sorta di interattività, dando la possibilità da casa di chattare con uno o più membri del gruppo che si trova sul posto per dar loro consigli o per segnalare eventuali anomalie. Idea anche carina, (sicuramente utile per fidelizzare i propri seguaci), quella di portare "dentro" un'indagine e viverla col proprio gruppo preferito. Tutto molto bello, se però non fosse che questo metodo si scontra con problemi di natura tecnica e logistico/funzionale. Tecnica perché per fare dirette streaming è necessaria una connessione internet, e durante un'indagine le onde radio mal si coniugano con gli strumenti utilizzati, è risaputo perché sono le basi da sapere per poter effettuare delle rilevazioni valide. Logistico/funzionale perché dare retta alle segnalazioni da casa non farebbe altro che disturbare e deconcentrare i Ricercatori sul posto; quasi la totalità di queste segnalazioni non sono altro che O.R.B.S. che passando davanti alle telecamere vengono evidenziati dagli infrarossi delle stesse. Altre "anomalie tecniche" sono dovute ai lag (ritardi) e agli artefatti dell'immagine streaming, che all'occhio poco preparato possono sembrare fenomeni fisici che avvengono nel luogo. E' anche vero che solitamente queste segnalazioni dovrebbero venire filtrate dalla regia, ma non è sempre così. Detto questo secondo noi è controproducente fare dirette streaming durante le indagini, fai contento chi ti segue ma ne va della buona riuscita delle rilevazioni fatte in pace e senza distrazioni esterne. Queste dirette possono essere fatte al limite durante alcuni frangenti dei sopralluoghi, oppure per Conferenze ed Eventi Pubblici in genere. Non per un'indagine!

Di tanto in tanto vengono addirittura indetti concorsi "Ghost Hunters" (nazionali o europei) su quali siano i migliori, i più bravi... su quali basi oggettive è possibile questo? chi decide e con quali criteri (dal momento che in questo campo non esistono né criteri né metri di misura) è plausibile e sensato dare un giudizio o fare un confronto tra l'uno o l'altro gruppo? chi vince quindi? chi ha fotografato più pulviscolo o su chi ha fatto andare più volte lo strumento a fondo scala senza nemmeno essere in grado di identificarne le cause? oppure, più verosimilmente, a chi si sa mettere meglio in posa nelle foto di gruppo (rigorosamente a braccia conserte e con sguardo impavido), a voi i giudizi...

Ad oggi si è perso lo scopo primo per cui un aspirante “Ricercatore” dovrebbe avvicinarsi a questo argomento: la RICERCA. Perseguire la verità indagando con estrema obiettività e senso critico. Attualmente, purtroppo, si ambisce principalmente ad apparire sui giornali o in TV, atteggiandosi a celebrità, oppure a scrivere libri (spesso pur non avendo alcuna reale esperienza o vissuto), per il semplice motivo che “tutti lo fanno” e può costituire un "buon" trampolino di lancio. Riteniamo poi deplorevole oltremodo attuare un merchandising sulla propria attività di Ricerca, -vendita di gadget col proprio logo-, seppur in piccola parte potrebbe servire a coprire le spese logistiche, (idealmente comprensibile visto che solitamente ci si auto-finanzia in questo campo), ma, risulterebbe secondo noi deleteria come immagine, per il semplice fatto che si verrebbe visti come un "brand", un marketing alla pari di artisti dello spettacolo, e non dovrebbe essere questo lo scopo. 

Vi esortiamo inoltre a diffidare da chiunque vi chiede soldi o compensi vari (che non siano eventuali e giustificati rimborsi spese), chiunque esso sia nel campo del Paranormale e dell'Esoterismo in genere. Cogliamo l'occasione per suggerirvi la nostra Rubrica “Bufale & Truffe” nata dalla volontà di fornire tutti gli strumenti più utili ai consumatori alle prese con il “Mondo del Paranormale”. Articolo dopo articolo raccoglieremo consigli, suggerimenti e riflessioni in sinergia con gli amici di “Associazione Consumatori Serenissima” per aiutare chi ci segue ad accrescere la propria consapevolezza e non cadere vittime di frodi e raggiri messi in atto da sedicenti Medium, Maghi, “Esperti dell'Occulto” o chiunque voglia approfittare dell'altrui buonafede per trarne un profitto personale. Vi invitiamo a contattarci nel caso vi trovaste in difficoltà e necessitate di un consiglio.

Precisazioni sui Social Network: Ci sono gruppi che vogliono far credere che un alto numero di like nella propria pagina sia sinonimo di "predominanza" o preferenza da parte del pubblico, ma tale traffico è molto spesso generato da campagne auto-finanziate e spesso, purtroppo, ci sono gruppi che truffano tali numeri con metodi illeciti. Quindi fate molta attenzione, non è tutto oro quel che luccica! Poi c'è anche chi mette in bella mostra come data di fondazione del proprio gruppo date non veritiere, in realtà alcuni di questi "furbetti" si sono formati come gruppo/associazione diversi anni dopo. Questa "strategia" viene utilizzata da molti per far vedere che sono sul campo da svariati anni, ma, anche in questo caso, è tutto illusorio, è solo per apparire "di vecchia data", ma ciò, in alcuni casi, è palesemente non corrispondente al vero.

Precisazioni sui Media : Noi non condanniamo i Media ma il modo in cui vengono usati questi canali da alcuni nostri “pseudo colleghi”, che distorcono la realtà e amplificano un messaggio sbagliato, con la conseguenza di screditare ulteriormente il “Ghost Hunting” e la Ricerca Paranormale in genere. Il nostro team ha ricevuto diverse proposte da emittenti TV regionali, nazionali, web etc; alcune le abbiamo rifiutate, altre le stiamo valutando. Siamo tuttavia consapevoli di non rappresentare un buon prodotto televisivo, poiché mai accetteremo copioni scritti o a artifici vari. Chi richiederà la nostra presenza sarà ben consapevole del nostro modus operandi. A noi non interessa banalizzare l'argomento, come avviene di norma, ma puntiamo a qualcosa di costruttivo e che possa fornire degli spunti interessanti di crescita e di confronto. Nel momento in cui eventualmente accetteremo delle proposte, sarà solo a patto che non venga artefatto nulla del nostro operato e che l'argomento sia trattato con serietà, trasparenza ed intelligenza.

E'importante sapere che la visibilità mediatica non è sempre sinonimo di serietà e qualità. Guardate altro, guardate oltre... approfondite l'argomento su più fronti, così come qualsiasi altra tematica.

NOTA BENE : Teniamo a precisare che quanto detto in questo articolo non è da riferirsi a nessun gruppo in particolare, ma ad un modus operandi che sta prendendo sempre più piede e che riteniamo fortemente deleterio per chi fa Ricerca seria e senza secondi fini. Bisogna quindi operare un netto distinguo tra chi fa RICERCA e chi fa SPETTACOLO, perché gli occhi del pubblico poco attento potrebbero non cogliere le differenze e considerare attendibile tutto ciò che gli viene mostrato.

Chiunque condivida questo nostro pensiero può farcelo sapere ed eventualmente potremo creare una Collaborazione lavorativa basata su una medesima idea di Ricerca. Il Progetto S.E.R.P. nasce proprio per riunire tutti quei gruppi che intendono fare della Ricerca il punto cruciale, senza ostentare fatti e parole, ma pesando ed elaborando nel giusto modo il lavoro svolto.

È corretto definirsi "Esperti di Paranormale"?    

In questo campo molti si autodefiniscono “Esperti di Paranormale”. Noi pensiamo che tale definizione sia sbagliata, per il semplice motivo che non ci si può reputare esperti e preparati in un settore dove non c'è nulla di sicuro, condiviso e certificato, dove non esistono basi concrete su cui potersi applicare e sviluppare un percorso ben preciso. Si può avere anche l'esperienza di tutta una vita, vantare decenni di Ricerche, ma ciò non sarà mai sufficiente. Bisogna invece considerarsi, chi più, chi meno, “conoscitori” di situazioni ed eventi APPARENTEMENTE inspiegabili o inconsueti. Col tempo, quindi, si può diventare "Esperti" nell'identificazione di tutti quei casi in cui il "Paranormale" non c'entra nulla. Eventuali situazioni “extra” andranno valutate singolarmente con gli opportuni metodi di verifica e controllo. Solo in questa maniera un Gruppo di Ricerca può davvero aiutare persone che lamentano problematiche e preoccupazioni varie, oltre a far accrescere una sana e corretta cultura e approccio in questo "settore di confine".

Non bisogna fidarsi di chi si auto-nomina con inesistenti titoli istituzionali con lo scopo di far credere di aver una chissà quale autorità nel campo Paranormale. Nel mondo non esiste nessun Ente o Istituzione (con riconoscimento e/o valenza tecnica e scientifica) che certifichi o autorizzi questo tipo di attività come "aiuto sociale". Ogni team è responsabile di se stesso, nel bene o nel male. Tutto il resto è solo fuffa per farsi grandi e darsi un tono.

Diffidate anche da chi vanta conoscenze in teologia, corsi di esorcismo, preghiere di liberazione... queste sono pratiche puramente religiose che portano in un vicolo cieco e a senso unico, questa non è più Ricerca, ma un movimento religioso. Chi ha questo approccio dovrebbe fare il prete e non il Ricercatore!

Nel 2016 è nata in Italia l'Università di "Scienze Esoteriche",  si tratta di un'accademia di tipo dinastico, il che significa che non è riconosciuta nel sistema accademico internazionale ne tanto meno quello che viene insegnato dai docenti. Le tematiche trattate sono totalmente libere di interpretazione individuale e non oggettivabili per uno studio e un insegnamento serio, reale e costruttivo. Senza poi contare che il nome in sé, "Scienze Esoteriche", è un ossimoro; inoltre il metodo/approccio dei "docenti", è tutto fuorché scientifico.

Perché i Gruppi di Ricerca faticano a collaborare?

Si dice che tra i vari gruppi, o singoli ricercatori, ci siano gelosie e antipatie che impediscono la nascita di collaborazioni e confronto tra di loro. Noi pensiamo che la mancanza di collaborazione non dipenda dal piacersi o meno “a pelle”, ma, più semplicemente, che solo determinate personalità siano "professionalmente" compatibili tra loro. Se un gruppo o un ricercatore, ad esempio, ha ancora dubbi sulla natura di "anomalie" (tanto per citarne alcune) come Pareidolia, O.R.B.S., flare, ghosting, artefatti, aberrazioni... illusioni ottiche in genere e sui meccanismi psicologici annessi, non potrà mai andare d'accordo con chi, come noi, sa bene che tali "fenomenologie" esulano dal Paranormale. Oppure, se un gruppo utilizza un protocollo operativo confuso, basato su risposte strumentali superficiali, o si pone pubblicamente in maniera colorita e ostentata con l'intento di catturare l'attenzione, non rende possibile un lavoro comune o di avvicinamento con chi ha una differente visione di Ricerca, senz'altro più seria, pacata e oculata. O si fa Ricerca o si fa spettacolo, entrambe le cose insieme difficilmente possono coesistere perchè la semplice e pura ricerca non creerebbe quell'intrattenimento che la maggior parte delle persone cercano e che la maggior parte di gruppi/ricercatori vogliono dare.

Svariati gruppi utilizzano la scusa del "collaborare" col solo scopo di capillarizzare il proprio "nome" e pubblicizzarsi su più canali possibili, senza fare nessuna cernita, facendo operare anche sconosciuti e con dubbia preparazione sull'argomento a nome del proprio gruppo. Reputiamo questo modo di fare lontano da buoni propositi ed evidenzia ben altri fini ed interessi che con la Ricerca non hanno nulla a che spartire.  

Noi abbiamo una visione completamente diversa, optiamo come si suol dire alla filosofia, "pochi ma buoni", "qualità piuttosto che quantità".

Nella Ricerca, così come nella vita, scegliamo di affiancarci a persone con cui può esserci un confronto costruttivo e una conseguente crescita per ambo le parti, oltre che, ovviamente, per il settore stesso. Spesso non è sufficiente che il fine sia il medesimo, ma è fondamentale il tipo di percorso che si intraprende per raggiungerlo, una sorta di “codice deontologico” del buon senso e della coerenza. Coerenza, quella cosa che manca alla gran parte delle persone in questo ambiente.

Ricerche sul Paranormale: Metodi & Protocolli

Se la Ricerca nel mondo "Paranormale" non possiede il giusto rigore e approccio nello Studio e nel Controllo di eventuali "fenomeni ed eventi" che si presentano in fase di Ricerca, tenderanno ad essere inquadrati in maniera libera, spesso per convenienza o partito preso.

Lo sbaglio della maggior parte delle persone che intraprende questo tipo di Ricerche è quello di credere che ci debba necessariamente essere qualcosa di “Paranormale" in ogni dove, spesso a causa del bisogno di dover giustificare il loro ruolo. Un approccio decisamente controproducente. Si dovrebbe invece partire pensando che potrebbe esserci una spiegazione plausibile. Con questo modus operandi non si negherebbe l'eventualità di qualcosa di "extra", ma più semplicemente si avanzerebbe in maniera graduale, escludendo via via le possibili cause. La Ricerca assumerebbe così un maggior senso critico e, soprattutto, di responsabilità verso chi ci segue e si affida ai nostri risultati con interesse e fiducia.

La verità è che non siamo né scienziati né professori, per questo riteniamo sia d'obbligo avere una preparazione tecnica sugli strumenti in dotazione e, soprattutto, sia necessario conoscere e verificare i loro limiti (noi lo facciamo spesso anche durante le Ricerche stesse, oltre ad effettuare svariati test in separate sedi). Inoltre, è di fondamentale importanza, potersi affidare a una Equipe di Specialisti (la nostra è sempre aperta a nuove collaborazioni) che prestino consulenza in vari ambiti e settori, perché non ci si improvvisa "tuttologi". È FONDAMENTALE quindi operare con una forte dose di BUON SENSO e un "protocollo di indagine" ad hoc, per non cadere nel ridicolo e presentare evidenze tutt'altro che "paranormali"; cosa che quotidianamente capita di vedere sul web e in TV. Bisogna puntare sulla QUALITA' e non sulla quantità, come avviene di norma, onde evitare di incorrere in grossolani errori di interpretazione e valutazioni finali. E' da evitare il “fare tanto per fare, per mettersi in mostra, o per fare numero”. E' invece necessario filtrare ogni singolo caso e dedicare tutto il tempo necessario alla fase conoscitiva dei richiedenti tramite "modulo di'intervista" (prima di accettare un caso), poi si passa alla fase di Analisi e Studio del materiale raccolto durante il sopralluogo e solo successivamente, se vi sono i presupposti degni di interesse e approfondimento, avviene l'indagine vera e propria sul campo. L'intero inter è particolarmente lungo, complesso e impegnativo, solitamente si impiegano diverse settimane (a volte mesi), diffidate da chi sbriga tutto in pochi giorni per la fretta di pubblicare sui social network etc.

Considerazioni: Se si parte dal presupposto che un luogo sia "infestato dai Fantasmi”, ogni approccio di Ricerca sarà volente o nolente condizionato (consciamente o inconsciamente) da tale idea, falsando così l'intero operato. Il Ricercatore deve essere come un arbitro, massimo rigore e imparzialità sul campo; si deve limitare ad osservare attentamente ciò che accade in quel luogo e NON forzare e/o interpretare gli eventi secondo le proprie convinzioni o pensieri. Ogni "segnale" andrà quindi valutato accuratamente in modo maniacale, durante e dopo la Ricerca, con il dovuto senso critico, prima di prendere in considerazione eventuali "altre strade". 

Diventa quindi di fondamentale importanza la personale "condizione spirituale", un ateo o un religioso difficilmente avranno la corretta capacità di discernimento perché verranno automaticamente condizionati dalla loro presa di posizione iniziale dove credono di avere già delle risposte. L'ateo non crede quindi cadrebbe facilmente nello scientismo durante le sue valutazioni, mentre il credente, per via della propria "Fede", non si pone dubbi o domande che contemplano la non esistenza di un Dio o di un qualsiasi altro fenomeno "Paranormale", per lui esistono e spera fortemente di trovare dei "segni" nel corso della propria vita, dando quindi molto spesso giudizi falsati per mancanza di lucidità e spirito di raziocinio. L'agnosticismo, invece, è la condizione ideale per poter svolgere queste "Ricerche di confine" perché permette di restare in una posizione arbitraria, lasciando in sospeso il giudizio e favorendo un modus-operandi indubbiamente più consono, imparziale ed equilibrato. Non si puo' quindi fare Ricerca "a sentimento", ma bisogna possedere tutte le competenze necessarie per avere una totale cognizione di causa di quello che si fa.

N.B. L'identità di un team è imprescindibile, se uno prende una strada difficilmente la cambierà, a meno di non essere preparato a una crescita che potrebbe andare contro le proprie aspettative iniziali.

Epistemologia & "Metro di Misura"

Tutti gli strumenti che vengono normalmente utilizzati nella Ricerca Paranormale sono dispositivi nati e calibrati per l'utilizzo industriale, non danno quindi nessuna certezza di essere in grado di captare Fantasmi o quant'altro di anomalo appartenente a un piano metafisico. Diversi strumenti, a detta dei produttori, sono appositamente modificati per il "Ghost Hunting", tuttavia ciò non fornisce alcuna garanzia della loro validità scientifica in tal senso.

Questi dispositivi non sono in grado di discriminare se i dati che registrano siano realmente di natura “extra” o semplici interferenze causate da elettrosmog. Siamo innanzitutto circondati da una quantità enorme di elettrosmog, quindi potenzialmente soggetti a falsi positivi che non ci permettono di scindere facilmente una interazione naturale da una eventuale interazione soprannaturale. È quindi prematuro esaltarsi non appena si accendono le lucine dello strumento.

Ma un altro problema più grosso e di natura filosofica è dato dal fatto che non sapendo di cosa sia fatto un “Fantasma”, non siamo assolutamente in grado di determinarne quali energie muova, se le muova e con quali modalità sia possibile rilevarle e soprattutto interpretarle. Riteniamo che tutti i rilevatori elettromagnetici e dei vari parametri ambientali in genere, non possano dare alcun riscontro oggettivo dell'eventuale esistenza di fenomenologie di natura “extra”.

Ad oggi, quindi, non vi è NESSUNO strumento “certificato” per tale scopo, per quanto possa essere definito innovativo o avveneristico.

Manca insomma il “metro di misura” per identificare ciò che stiamo cercando. Risulta quindi palese l'impossibilità di una taratura strumentale atta a tali Ricerche e, soprattutto, manca una valida teoria che possa indicarci come interpretare i dati eventualmente rilevati, che in linea di principio potrebbero addirittura non presentare nulla di comunemente inteso come anomalo.

Fino a quando non si avranno RISCONTRI CONCRETI, che andranno quindi oltre la classica casistica/interazione tramite C.E.M./R.F., che andranno oltre le presunte e confuse parole scovate in registrazioni audio di dubbia qualità, che andranno oltre i soliti e ben conosciuti difetti e limiti della fotografia digitale, non faremo alcun passo significativo in favore di eventuali fenomenologie che vanno oltre il conosciuto, oltre il razionale.

La Ricerca attuale è basata su teorie che si tramandano dal XIX secolo, da qui l'utilizzo dei più svariati strumenti che dovrebbero confermare l'una o l'altra teoria, ma che dopo 200 anni e migliaia di gruppi nel mondo non ha ancora mostrato al mondo e alla Comunità Scientifica una PROVA INCONFUTABILE dell'esistenza della vita dopo la morte, o almeno di un qualcosa che permane dopo il piano fisico.

I più scettici sentenzieranno che i “Fantasmi” non esistono, noi lo riteniamo un giudizio approssimativo. L'utilizzo del “Rasoio di Occam”, talvolta, risulta troppo sbrigativo (leggi il nostro articolo), un abuso di “tagli di lama” diventa, delle volte, controproducente per la Ricerca in generale. In molti casi rappresenta un buon metodo euristico, ma ai fini della Ricerca potrebbe ostacolare la nascita di nuove e innovative teorie.

Noi pensiamo che sia necessario uscire dai soliti schemi e sperimentare e teorizzare incessantemente. D'altronde anche la Scienza classica, prima di parlare di scoperte, parte da teorie, le elabora e cerca di verificarle per lunghi periodi. Ad esempio, il Bosone di Higgs è stato teorizzato nel 1964 ma è stato scoperto mezzo secolo più tardi. Oppure, altro esempio, una particella può essere vista solo attraverso un microscopio e non attraverso un telescopio, ciò significa che è necessario il corretto strumento per “vedere”, e noi, attualmente, non lo abbiamo.

Detto questo, la Scienza non può attualmente confermare l'esistenza del "Paranormale",  ma non si può del resto negare l'esistenza di sporadici fenomeni "ambigui", in particolare di natura psicologica e intuitiva che, non essendo attualmente riproducibili e ripetibili a comando, lasciano la porta aperta ad approcci futuri alternativi. La Scienza può spiegare molto ma non tutto, come d'altronde (attualmente) può curare solo alcune malattie e spiegare solo alcuni dei misteri della vita e dell'universo. Ci sono ancora molti dubbi da sciogliere e scoperte da fare, qualsiasi campo esso sia; sarebbe presuntuoso pensarla diversamente.

L’eccessivo peso dato alla Strumentazione di Indagine

Sovente, capita di sentire che gli strumenti adottati nelle Ricerche Paranormali siano altamente sofisticati e scientifici, (molti gruppi li enfatizzano come primo vanto), come se ciò bastasse, da solo, a legittimare determinate conclusioni. Diversi dispositivi che normalmente utilizziamo è vero che sono complessi, sia nell'elettronica che nell'utilizzo, tuttavia, a rendere scientifica una rilevazione è il METODO e il CRITERIO con cui vengono incrociati e interpretati i dati. Conta nulla il sapere che, ad esempio, in un determinato ambiente siano presenti dei campi elettromagnetici se poi non siamo in grado di inquadrarne l'origine o escludere le cause più probabili. Purtroppo in molti li utilizzano come fossero giocattoli (si divertono di più se hanno le lucine), senza sapere nemmeno cosa stanno misurando/parametrizzando, l'importante è fare "scena".

Inoltre, dal momento in cui utilizziamo delle apparecchiature non Altamente-Professionali, -non da Laboratoro Scientifico Certificato di Ricerca, per intenderci-, né, disponiamo purtroppo di ambienti anecoici a schermatura acustica ed elettromagnetica; dobbiamo sapere e avere l'onestà intellettuale che è un impresa molto ardua rendere una rilevazione, una sperimentazione (qualsiasi essa sia in condizioni inidonee) "degna di nota", tra le pareti domestiche.

Sentiamo spesso dire da chi fa "Ricerca sulle tematiche di Confine" (Gruppi o singoli Ricercatori), che il "Paranormale" e le fenomenologie "extra" annesse seguono percorsi alternativi alla Scienza tradizionale per palesarsi. Potremmo anche concordare, se il problema di base non fosse che tutti noi Ricercatori, -nell'era della Ricerca moderna-, usiamo apparecchiature tecnologiche con limiti tecnici ben noti e conosciuti. Questi limiti, -in taluni casi difetti veri e propri-, se non siamo in grado di interpretarli a dovere, condizionati magari anche dal nostro stato d'animo, (vedasi i 'bias cognitivi'), ci restituiscono quei famosi "falsi positivi". Quando si parla di limitazioni tecniche reali e oggettive che rendono (con elevatissima probabilità) fallace una tecnica di Sperimentazione e le relative interpretazioni di origine "extra"; non si può più parlare di "linee di pensiero",-dove appunto ognuno può avere la propria opinione-, ma di oggettività di fattori che portano prepotentemente verso un unica direzione (salvo prove inconfutabili e reali), se a questo si aggiunge la non competenza di molti la fuori, beh, di cosa stiamo parlando?

Come potete vedere sul Sito disponiamo di un elevato numero e varietà di strumentazioni; abbiamo investito migliaia di euro e le nostre considerazioni in merito alla loro più o meno efficacia e su quali versanti, derivano da anni di test sugli stessi.

N.B. “Scientifico” è tutto ciò che può essere quantificato da strumenti che parametrizzano valori della Fisica tradizionale. La conoscenza della Fisica applicata ed una corretta metodologia di utilizzo, permettono di evitare errori interpretativi.

Il vero scopo e utilizzo della Strumentazione

Gli strumenti adoperati sono in realtà molto utili, non per scovare "Fantasmi", bensì per effettuare bonifiche ambientali in fase di sopralluogo e Ricerca. Ad esempio, per verificare se vi sono problematiche all'impianto elettrico, idraulico o strutturale; in questo modo si può già, in parte comprendere, se le segnalazioni apparentemente Paranormali siano probabilmente da identificare in queste cause. Il più delle volte si risolve tutto in questo modo. Dopo approfondite verifiche si scopre che determinati eventi erano causati dagli impianti di casa, da assestamenti o dilatazioni termiche, percepibili in particolar modo nelle ore serali/notturne, proprio quando i nostri sensi si amplificano e si concentrano sulle più piccole variazioni ambientali. Quindi molto spesso si tratta di errori di valutazione che possono capitare se si è predisposti, consciamente o inconsciamente, a una determinata credenza. In questi soggetti “sensibili” spesso basta poco provocare un'alterazione della realtà circostante. Detto questo ogni caso è a se stante e va approfondito individualmente sotto ogni aspetto: psicologico, fisico, ambientale etc., per poter così comprendere se i fenomeni lamentati rientrano potenzialmente in eventi “extra”, o se, risiedono in ragioni ben più comuni e naturali.

Precisazioni sui dispositivi fotografici :  Quotidianamente ci arrivano per posta molteplici fotografie (e filmati) da analizzare che a detta dei richiedenti presentano delle "anomalie". Fino ad ora nessun materiale inviatoci è risultato degna di nota. Questo cosa significa? che non esiste nulla di "extra-ordinario"? non avendo una risposta incontrovertibile in merito sospendiamo il giudizio. Quello che invece sappiamo con certezza sono i limiti della fotografia digitale (e analogica) e le differenze sostanziali tra quello che vedono i nostri occhi e quello che viene impresso artificialmente da un dispositivo fotografico. Molti di voi pensano che scattando una foto si ha una rappresentazione fedele e reale al 100% di un determinato scenario/contesto così come lo vediamo/percepiamo con i nostri occhi, purtroppo non è così perché intervengono una serie di fattori di natura tecnologica che limitano e alterano, spesso drasticamente, le informazioni acquisite.

"La macchina fotografica è stata costruita usando come modello proprio l’occhio umano e cercando di replicare ogni sua caratteristica. La tecnologia, nel corso degli anni, ha permesso di fare passi da gigante ma una macchina fotografica è ancora lontanissima dall’imitare alla perfezione un occhio, sotto tutti gli aspetti."

Qui di seguito un articolo che illustra ed esplica in maniera piuttosto semplice le differenze sostanziali tra l'occhio umano e la fotocamera. >LEGGI L'ARTICOLO

Vi proponiamo inoltre una serie di video esplicativi sui limiti della fotografia digitale e gli inganni ottici della stessa. Vi renderete conto che molte apparenti "anomalie", quali O.R.B.S., flare, ghosting, artefatti, aberrazioni etc. in realtà hanno una spiegazione tecnica, basta studiare e approfondire con criterio la Fotografia e gli apparecchi fotografici in ogni loro aspetto ed evoluzione tecnologica. Fondamentale è farsi un bagaglio di "cultura visiva" e pratica senza farsi contaminare da concetti aprioristici. 

Potreste trovare utile acquisire queste nozioni basilari, in modo tale da poter dare voi stessi un'analisi sommaria alle vostre foto o riprese video. >GUARDA I VIDEO

Purtroppo molti pseudo-ricercatori non contemplano tali conoscenze, fornendo di conseguenza analisi poco oneste e obiettive verso chi cerca spiegazioni. Se non si è in grado di fornire questo tipo di assistenza è meglio evitare per non dire fesserie e alimentare ignoranza e false speranze. Consigliamo quindi di affidarvi a persone qualificate, quali Fototecnici Professionisti (o con pari competenze) o al limite a Gruppi di Ricerca che ne hanno uno nella propria Equipe o che si affidano a suddetti per specifiche Analisi.  

Precisazioni sulle Applicazioni degli Smartphone/Tablet : 

Capita spesso di vedere persone o gruppi utilizzare App del proprio smartphone o tablet come strumento d'indagine (E.V.P./E.M.F. etc...), inutile dire che il cellulare o il tablet sono tutto fuorché dispositivi atti a svolgere rilevamenti affidabili e degni di nota, per ovvi motivi.

In una indagine SERIA, questi apparati vanno tenuti SPENTI e nel luogo più remoto da dove si effettueranno i rilevamenti, esclusivamente con strumenti adatti a tale scopo, di Ricerca e bonifica.

C'è da sapere che alcune App sono volutamente falsate dai programmatori per dare risultati ingannevoli, o meglio, dei “falsi positivi”, sia che si parli di metafonia, rilevazioni elettromagnetiche o pseudo “ghost detector” in genere, bisogna quindi stare attenti a ciò che viene scaricato dai relativi Store e in genere diffidare da questo tipo di App, soprattutto quando non vengono esplicati in descrizione i grossi limiti delle stesse.

Alcune tra le App più in voga fra i gruppi, youtubers o semplici appassionati, ci sono: EchoVox, Ghost Finder, S.P. EMF Meter, EMF Ghost Detector, Ghost Detector Radar Simulator, Radio Hack Ghost Box, RAPTOR Spirit Box, Ghost Sensor EM4 Detector Cam, EVP Recorder - Spotted: Ghosts e molte altre ancora...

Basta dare un occhio ai vari Stores (Android/iOS) che ci si può mettere le mani nei capelli. Il problema è che molta gente ci crede e le scarica pensando che servano davvero nell'ambito della VERA "Ricerca Paranormale". Chi pubblica negli Stores queste App sta dando una cattiva immagine/disinformazione creando così dei nuovi "mostri", frutto dell'ignoranza e dell'incompetenza di chi vuole solo ricavarne quei 15 minuti di fama e spettacolo con tristi e patetici effetti speciali. Ancor peggio è chi lucra con queste App, diverse sono infatti a pagamento, anche a prezzi alti. Sarebbe da segnalarle per truffa, almeno che si trovi scritto "uso ludico" specificando appunto la non attinenza con l’argomento che trattiamo, ma purtroppo la maggior parte nelle descrizioni usano solo paroloni per enfatizzarne il loro falso scopo.

Chi è appassionato -realmente- di questa materia, dovrebbe approfondire, e CAPIRE, il corretto scopo e funzionamento di strumenti, software... e i loro grossi limiti in questo campo. Noto aimè che c'è poca voglia di acquisire nozioni tecniche dando la sola importanza all'aspetto estetico e sensazionalistico di un dato evento o di "gruppi giocherelloni" che fanno il verso in stile “Ghost Hunters”. Tutto quello che c'è dietro a una "lucina", un suono o un'immagine viene più facile giustificarla in base alla propria credenza o necessità di volerci vedere qualcosa a tutti costi, il cosiddetto "pensiero magico". Un ruolo fondamentale in tutto questo lo hanno appunto quei gruppi e youtubers che fanno il lavaggio del cervello con idiozie degne dei migliori cabarettisti, senza far ridere, ma facendo solo danni verso chi li segue. Sottolineiamo "danni" perché molte persone che seguono questi miserabili senza dignità, hanno subìto gravi lutti e/o sono in una condizione di sudditanza psicologica, persone che non hanno quindi bisogno di menzogne o false illusioni, di certo non palesate in modi così meschini da svariati gruppi/youtubers che si prendono gioco di loro per guadagnare "like e money".

Ci troviamo in una fase storica dove questo "campo di studio" necessita -come mai prima- di un debunking mirato e oculato e che ogni gruppo serio, con scopi nobili e soprattutto senza manie di esibizionismo /protagonismo, dovrebbe pensarla come noi per salvare il poco rimasto.

Rientrando nel discorso "App"... anche impostando questi dispositivi “off-line” o in modalità “aereo”, (pur "azzerando" le emissioni radio), presenteranno comunque una minima fisiologica attività elettronica dovuta agli svariati componenti e sensori che continueranno a "funzionare" e che potenzialmente potrebbero causare dei micro disturbi sia interni, quindi inquinando e falsando ulteriormente i rilevamenti fatti dagli stessi, sia esterni, quindi generando disturbi sugli altri strumenti eventualmente utilizzati. Ricordiamo inoltre che i cellulari e i tablet sono nati per ben altri scopi, non hanno componenti professionali di precisione dedicati a fare registrazioni e/o rilevamenti ambientali e non sono certo sufficienti delle App per renderli tali. Le variazioni che noterete sul display tramite App, ad esempio inerenti gli "E.M.F.", sono dovute al magnetometro atto a fornire i punti cardinali per la bussola, eventuali altre rilevazioni per cui non è stato progettato e calibrato suddetto sensore, saranno totalmente falsate/errate... e, dato che siamo circondati da elettro-smog, potete immaginare da voi il risultato finale e dal pasticcio che verrà fuori da questi rilevamenti.

Tutto ciò che si vedrà oscillare, accendere, suonare o quant'altro tramite queste App, che sia in ambito E.M.F, E.V.P. etc, saranno quasi nella totalità dei "falsi positivi"; che in mano a persone impreparate e improvvisate le porteranno a distorcere la percezione della realtà. Come ribadiamo di continuo, neanche gli strumenti dedicati, spesso, sono abbastanza precisi e affidabili, figuriamoci dei cellulari o dei tablet usati per scopi non adatti agli stessi.

Detto questo, SCORDATEVI di utilizzare i vostri smartphone/tablet per fare indagini di questa natura!

Non avranno NESSUNA valenza se non quella di puro gioco e divertimento.

DIFFIDATE da chi ve li consiglia, queste persone non hanno alcuna competenza in materia e stanno diffondendo una propaganda deleteria e fortemente disinformativa, taluni anche lucrandoci.

Prossimamente forniremo maggiori informazioni tecniche sull'argomento APP.

Cosa secondo noi può essere considerata un'anomalia "degna di nota" e di approfondimento

Un'anomalia -secondo noi- risulta "degna di nota" e approfondimento quando più strumenti reagiscono simultaneamente in un contesto apparentemente normale, in un luogo (meglio se chiuso), controllato e precedentemente bonificato, creando una variazione significativa, oggettiva e quantificabile del microclima nell'ambiente di Ricerca (es. temperatura, umidità, pressione atmosferica, velocità dell'aria, gas ionizzanti etc.) e di una serie di altri parametri (con data-logger) che identifichino una situazione apparentemente insolita, senza che ci sia una spiegazione razionale e identificabile. Inoltre, vi deve essere corrispondenza “strumento/persona”, cioè che quello che stanno rilevando gli strumenti sia percepito in egual modo e nel medesimo istante da tutti i presenti. È sicuramente molto difficile documentare tutto questo in modo valido, inequivocabile e soprattutto fornendogli valore scientifico, tuttavia sarebbe almeno un buon punto di partenza per successivi test e verifiche. Sta poi all'abilità dei Ricercatori scindere ciò che è razionale, quindi perfettamente spiegabile, da ciò che eventualmente può avere una natura più complessa ed eventualmente anomala.

cit. Ufo of Interest


® © Pubblicazione 22/05/2015

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