Ricercatori vs. Ghost Hunters

una “sottile” differenza

di Lorenzo Righetti -Presidente- e Mauro Breme -Vice Presidente- (Team P.A.R.I. / Progetto S.E.R.P.)

® © Pubblicazione 22/05/2015

Prefazione : 

Un nostro articolo dal titolo “Ricercatori vs. Ghost Hunters”, una sorta di 'dietro le quinte' nella Ricerca Paranormale e nelle scienze di confine in genere.

Siamo stati i primi a denunciare pubblicamente degli aspetti che poco conciliano con la VERA Ricerca e che anzi nuociono alla categoria.

Un articolo forse scomodo per molti ma che potrebbe dare spunti di riflessione da chi fa Ricerca a chi segue da semplice curioso o appassionato.

Consapevoli che si tratta di un argomento particolarmente ostico e controverso, queste riflessioni restano i nostri punti di vista maturati con gli anni, e che, secondo noi, sono le basi per non spettacolarizzare un campo già di per se deriso e denigrato.

Se siete d'accordo con il nostro modo di intendere la “Ricerca” vi chiediamo di condividere questo articolo.

Premessa :

Questo articolo prende forma dall'insieme di note e post scritti dal 2011 in poi, cioè dalla fondazione del Team P.A.R.I. Paranormal Activity Research Investigation e successivamente proseguire nel 2012 con la nascita del Progetto S.E.R.P. (Studi E Ricerche sul Paranormale), Associazione no-profit che si prefigge di contrastare un modus operandi poco serio e promuovere una Ricerca onesta, trasparente e lontana dai facili sensazionalismi.

Ulteriori concetti sono stati aggiunti nel tempo per rendere la lettura più agevole e attuale.

Vi anticipiamo che l’articolo è particolarmente lungo e dettagliato, forse anche prolisso su alcuni concetti, ma ci tenevamo a dire la nostra nel modo più analitico e particolareggiato possibile con l’intento di far conoscere, non solo noi come “Gruppo di Ricerca” e la filosofia con cui operiamo sul campo, ma l’intero mondo che c’è dietro alle “Ricerche di Confine”...

Buona lettura...

La nascita del nostro Team

La nostra avventura nel mondo del Paranormale e dei misteri ha avuto inizio alcuni anni fa -2011- in seguito al desiderio di verificare, comprendere e dare un significato alle innumerevoli testimonianze di coloro che hanno vissuto in prima persona esperienze anomale e apparentemente inspiegabili.

Districandoci tra vivide e attendibili esperienze raccontate da persone comuni e tra racconti stravaganti e inverosimili ma che affascinano e incuriosiscono, siamo arrivati a studiare da vicino persone, luoghi, contesti e fenomeni tra i più disparati. Ci siamo fin da subito imposti un approccio pacato, un fermo autocontrollo e l'abbandono di preconcetti, fedi e idee che potessero in qualche maniera contaminare l'oggettività della nostra Ricerca.

Decidiamo dunque di fondare un gruppo che si occupi di “Ricerche di confine”, ispirandoci (un po' come hanno fatto tutti) ai famosi team americani e ai numerosi programmi TV sul tema che contribuivano ad alimentare la nostra passione. E' così che nel 2011 prende il via questo nostro percorso che probabilmente porteremo avanti per tutta la vita, alimentato dall'incessante desiderio di ricercare e ottenere delle risposte a quesiti che assillano l'uomo da tempo immemore.

Iniziamo da subito a confrontarci con alcuni team, stringiamo collaborazioni e abbracciamo una metodologia di indagine chiamata “Ghost Hunting”, ovvero “Caccia al Fantasma”, la cui filosofia di base prevede l'utilizzo di strumenti (destinati ad usi comuni) che possano dare riscontro di eventuali “energie sovrannaturali”. Entrando in punta di piedi in un mondo nuovo ed insolito decidiamo di seguire questa scuola di pensiero che accomunava un po' tutti senza significativi discostamenti.

I nostri primi dubbi sui “Ghost Hunters”

“Ghost Hunter”, così viene definito chi fa questo “mestiere”, una sorta di Ghost Buster moderno che invece di “acchiappare” i Fantasmi, si limita a “cacciarli”. In realtà questi termini (Ghost Hunter/Ghost Hunting) sono tutt'altro che moderni, hanno origine nel XIX secolo e tornano alla ribalta negli ultimi anni in seguito ai numerosi programmi TV.

Col passare del tempo, la corposa esperienza fatta sul campo e lo studio di molteplici tematiche, ci inducono a considerare quest'approccio decisamente inadeguato sotto diversi punti di vista. Apriamo gli occhi e capiamo, innanzitutto, che molti team spesso non fanno le dovute considerazioni e soprattutto tralasciano l'aspetto tecnico degli strumenti adottati, senza approfondirne sufficientemente la conoscenza. Esultano a una minima oscillazione dello strumento senza prima passare al vaglio ogni possibile ipotesi naturale e razionale e non sanno riconoscere “anomalie” ormai ben note da anni e tutt'altro che Paranormali. Insomma un tipo di approccio banale e poco costruttivo che non da un contributo concreto alla Ricerca. Di conseguenza, il nostro occhio scettico e obiettivo muove le sue prime critiche proprio su questo modo di operare privo di scientificità; portandoci quindi a rivedere alcune delle nostre collaborazioni.

Le “voci fuori dal coro” sono rare e pochi hanno il coraggio di ammettere che in questo campo si hanno concetti di base sbagliati che non porteranno mai a nulla di concreto. C'è chi si accontenta dei “falsi positivi” e abusa di termini quali “Paranormale, Fantasma, Infestato”, e chi invece si limita ad esporre i fatti di eventuali anomalie adducendo definizioni grossolane.

Il difetto di base più grande dei “Ghost Hunter” è l'avere una mentalità spesso ottusa e pseudoscientifica, con poca apertura alla Scienza tradizionale. Questo atteggiamento ne impedisce la comprensione di fenomenologie di base, intrappolandoli in un circolo vizioso che porterà ai medesimi errori, alle medesime valutazioni falsate. C'è da dire che a molti (forse per convenienza) sta bene così.

In giro ci sono anche gruppi che sui propri canali sollecitano donazioni per l'acquisto delle attrezzature, evidenziando in questo modo la poca professionalità degli stessi. Si presume che un team serio di Ricerca sul campo possegga già gli strumenti e non che inizi da zero il suo percorso. Questa dovrebbe essere una fase da gestire privatamente; se si hanno le possibilità economiche si da inizio a quest'attività, altrimenti basta optare per una passione meno dispendiosa e impegnativa.

Perché diversi Gruppi di Ricerca faticano a collaborare?

Si dice che tra i vari gruppi ci siano gelosie e antipatie che impediscono collaborazioni e confronti. Noi pensiamo che la mancanza di confronto non dipenda solamente dal piacersi o meno “a pelle” ma, più semplicemente, che solo determinati gruppi siano professionalmente compatibili. Se un gruppo, ad esempio, ha ancora dubbi su anomalie e illusioni ottiche di base come Pareidolia, O.R.B.S., flare, ghosting, artefatti, aberrazioni etc. e sui meccanismi psicologici annessi, non potrà andare d'accordo con chi, come noi, sa bene che tali fenomeni esulano dal Paranormale. Oppure, se un gruppo utilizza un protocollo operativo confuso, basato su risposte strumentali superficiali, o si pone pubblicamente in maniera colorita e ostentata con l'intento di catturare l'attenzione, non rende possibile un lavoro comune o di avvicinamento con chi ha una differente visione di Ricerca, senz'altro più seria e pacata. O si fa Ricerca o si fa spettacolo, entrambe le cose insieme difficilmente possono coesistere perchè la semplice e pura ricerca non creerebbe quell'intrattenimento che la maggior parte delle persone cercano.

Alcuni gruppi utilizzano la scusa del "collaborare" col solo scopo di capillarizzare il proprio "nome" e pubblicizzarsi su più canali possibili, senza fare nessuna cernita, facendo operare anche sconosciuti e con dubbia preparazione sull'argomento a nome del proprio gruppo.  Reputiamo questo approccio fuori da ogni logica del buon senso e della serietà lavorativa ed evidenzia ben altri fini ed interessi che con la Ricerca non hanno nulla a che spartire.  

Noi abbiamo una visione completamente diversa, optiamo come si suol dire alla filosofia, "pochi ma buoni", qualità piuttosto che quantità.

Nella Ricerca, così come nella vita, scegliamo di affiancarci a persone con cui può esserci un confronto costruttivo e una conseguente crescita per ambo le parti. Spesso non è sufficiente che il fine sia il medesimo, ma è fondamentale il tipo di percorso che si intraprende per raggiungerlo, una sorta di “codice deontologico” del buon senso. La mancanza di vere linee guida nella Ricerca Paranormale non esime dal saper riconoscere eventi ordinari e razionali.

È corretto definirsi "Esperti di Paranormale"?    

In questo campo molti si autodefiniscono “Esperti di Paranormale”. Noi pensiamo che tale definizione sia sbagliata, per il semplice motivo che non ci si può reputare preparati in un settore dove non c'è nulla di sicuro, condiviso e certificato, dove non esistono basi concrete su cui potersi applicare e sviluppare un percorso ben preciso. Si può avere anche l'esperienza di tutta una vita, vantare decenni di Ricerche, ma ciò non sarà mai sufficiente. Bisogna invece considerasi, chi più, chi meno, “conoscitori” di situazioni ed eventi APPARENTEMENTE inspiegabili. Esperti nell'identificazione di tutti quei casi in cui il Paranormale non c'entra nulla. Eventuali situazioni “extra” andranno valutate singolarmente. È lì che si dimostra di essere PROFESSIONALI. Solo in questa maniera un Gruppo di Ricerca può davvero aiutare persone che lamentano problematiche e preoccupazioni varie.

Non fidarsi da chi si auto-appella con inesistenti titoli istituzionali con lo scopo di far credere di aver una chissà quale autorità nel campo Paranormale. Nel mondo non esiste nessun Ente o Istituzione (con riconoscimento e/o valenza medica e scientifica) che certifichi o autorizzi questo tipo di attività come "aiuto sociale". Ogni team è responsabile di se stesso, nel bene o nel male.

Diffidare da chi vanta conoscenze in teologia, corsi di esorcismo, preghiere di liberazione... queste sono pratiche puramente religiose che portano in un vicolo cieco e a senso unico, questa non è più Ricerca, ma un movimento religioso. Chi fa queste cose dovrebbe fare il prete e non il Ricercatore!

Nel 2016 è nata in Italia l'Università di "Scienze Esoteriche",  si tratta di un'accademia di tipo dinastico, il che significa che non è riconosciuta nel sistema accademico internazionale ne tanto meno quello che viene insegnato dai docenti perché sono tematiche totalmente libere di interpretazione individuale e non oggettivabili per uno studio e un insegnamento serio.

Lo scopo perduto

A ben vedere, in questi ultimi tempi c’è un proliferare di gruppetti figli di programmi televisivi sensazionalistici che creano aspettative costruite ad arte ma che di reale possiedono ben poco. Oramai, l'essere “Ghost Hunter” è diventato una moda, un puro esibizionismo mediatico, che tralascia il reale impegno e aspetto tecnico che sta dietro a questo tipo di Ricerche. Prevale lo stile “Ghost Adventures” et simili, impostando le indagini come fossero episodi di una serie televisiva. Molti gruppi nascenti e incoscenti vengono fomentati da questi personaggi, partono "a mo di gita notturna" e muniti di "torcia e K2" si introducono in edifici abbandonati e pericolanti senza chiedere gli opportuni permessi e/o senza prendere le dovute precauzioni. NOI SCONSIGLIAMO VIVAMENTE queste modalità, promuoviamo invece indagini a norma di legge e in totale in sicurezza, (il nostro team è inoltre registrato all’Agenzia delle Entrate).

Riprendendo l'argomento... viene data molta più importanza all'apparenza che alla sostanza, enfatizzando eventuali “anomalie” e spacciandole spesso per quello che non sono, al solo scopo di catturare l'attenzione dello spettatore poco preparato; questa per noi si chiama scorrettezza, disonestà... DISINFORMAZIONE!!!

Pare spesso di trovarsi a seguire le gesta di una “boy band”, in cui si da più importanza al “taglio di capelli” e alle inquadrature scenografiche che non allo studio dell'indagine stessa. Un sapiente impegno nel montaggio video (spesso più di quello che si dedica nelle analisi del materiale raccolto) fa apparire le indagini come cortometraggi o trailer di film horror, per creare specifici stati d’animo ed aspettative nello spettatore che poi in qualche modo devono venire mantenute. Si da così vita a uno spettacolo analogo a un’attrazione circense, un vero e proprio marketing mediatico fortemente deleterio per la categoria, alimentando nella gente pensieri prelogici. Nella realtà le “Ricerche Paranormali” sono spesso “noiose” e molto poco movimentate, si brancola nel buio in cerca di “segnali interessanti” che MOLTO RARAMENTE avvengono e quando capitano non significa che non siano interpretabili o intelleggibili. Guardate i video delle nostre indagini, puntiamo (per nostra scelta) su un montaggio particolarmente semplice per rendere lo spettatore quanto più partecipe ad un reale contesto di indagine, senza fronzoli e artifizi vari che deviano l’attenzione; confrontatele con quelle di altri gruppi e ponetevi delle domande... preferite un filmato intrigante con effetti e musiche incalzanti? o una rappresentazione quanto più veritiera possibile di quello che succede durante un’indagine tipo, ma con qualche sbadiglio?. L'appassionato o il semplice curioso di queste "tematiche di confine" deve aspettarsi riprese più simili a un documentario (di carattere divulgativo, didattico o informativo, che, evitando ricostruzioni fittizie, si propone di dare una rappresentazione più vicina possibile alla realtà del fatto narrato) e non a un film, basato principalmente sul piano estetico e sensazionalistico, trascurando conseguentemente tutti gli aspetti sopracitati e confezionando il tutto con forzati stati d'animo (spesso palesemente recitati) da parte del gruppo.

Negli ultimi anni si è diffusa l'usanza di fare dirette streaming durante le proprie indagini, con lo scopo di coinvolgere i propri follower rendendoli partecipi, e "complici", di un reale contesto "investigativo" in tempo reale. "Complici" perchè queste dirette acquisiscono una sorta di interattività, dando la possibilità da casa di chattare con uno o più membri del gruppo che si trova sul posto per dar loro consigli o per segnalare eventuali anomalie. Idea anche carina, (sicuramente utile per fidelizzare i propri seguaci), quella di portare "dentro" un'indagine e viverla col proprio gruppo preferito. Tutto molto bello, se però non fosse che questo metodo si scontra con problemi di natura tecnica e logistico/funzionale. Tecnica perché per fare dirette streaming è necessaria una connessione internet, e durante un'indagine le onde radio mal si coniugano con gli strumenti utilizzati, è risaputo perché sono le basi da sapere per poter effettuare delle rilevazioni valide. Logistico/funzionale perché dare retta alle segnalazioni da casa non farebbe altro che disturbare e deconcentrare i Ricercatori sul posto; quasi la totalità di queste segnalazioni non sono altro che O.R.B.S. che passando davanti alle telecamere vengono evidenziati dagli infrarossi delle stesse. Altre "anomalie tecniche" sono dovute ai lag (ritardi) e agli artefatti dell'immagine streaming, che all'occhio poco preparato possono sembrare fenomeni fisici che avvengono nel luogo. E' anche vero che solitamente queste segnalazioni dovrebbero venire filtrate dalla regia, ma non è sempre così. Detto questo secondo noi è controproducente fare dirette streaming durante le indagini, fai contento chi ti segue ma ne va della buona riuscita delle rilevazioni fatte in pace e senza distrazioni esterne. Queste dirette possono essere fatte al limite durante alcuni frangenti dei sopralluoghi, oppure per Conferenze ed Eventi Pubblici in genere. Non per un indagine!

Di tanto in tanto vengono addirittura indetti concorsi "Ghost Hunters" (nazionali o europei) su quali siano i migliori, i più bravi... su quali basi oggettive è possibile questo? chi decide e con quali criteri (dal momento che in questo campo non esistono né criteri né metri di misura) è plausibile e sensato dare un giudizio o fare un confronto tra l'uno o l'altro gruppo? chi vince quindi? chi ha fotografato più pulviscolo o su chi ha fatto andare più volte lo strumento a fondo scala senza nemmeno essere in grado di identificarne le cause? oppure, più verosimilmente, a chi si sa mettere meglio in posa nelle foto di gruppo (rigorosamente a braccia conserte e con sguardo impavido), a voi i giudizi...

Ad oggi si è perso lo scopo primo per cui un aspirante “Ricercatore” dovrebbe avvicinarsi a questo argomento: la RICERCA. Perseguire la verità indagando con estrema obiettività e senso critico. Attualmente, purtroppo, si ambisce principalmente ad apparire sui giornali o in TV, atteggiandosi a celebrità, oppure a scrivere libri (spesso pur non avendo alcuna reale esperienza o vissuto), per il semplice motivo che “tutti lo fanno” e può costituire un "buon" trampolino di lancio. Riteniamo poi deplorevole oltremodo attuare un merchandising sulla propria attività di Ricerca, -vendita di gadget col proprio logo-, seppur in piccola parte potrebbe servire a coprire le spese logistiche, (idealmente comprensibile visto che solitamente ci si auto-finanzia in questo campo), risulterebbe secondo noi deleteria come immagine, per il semplice fatto che si verrebbe visti come un "brand", un marketing alla pari di artisti dello spettacolo, e non è questo lo scopo.

Vi esortiamo inoltre a diffidare da chiunque vi chiede soldi o compensi vari, chiunque esso sia nel campo del Paranormale e dell'Esoterismo in genere. Cogliamo l'occasione per suggerirvi la nostra Rubrica “Bufale & Truffe” nata dalla volontà di fornire tutti gli strumenti più utili ai consumatori alle prese con il “Mondo del Paranormale”. Articolo dopo articolo raccoglieremo consigli, suggerimenti e riflessioni in sinergia con gli amici di “Associazione Consumatori Serenissima” per aiutare chi ci segue ad accrescere la propria consapevolezza e non cadere vittime di frodi e raggiri messi in atto da sedicenti Medium, Maghi, “Esperti dell'Occulto” o chiunque voglia approfittare dell'altrui buonafede per trarne un profitto personale. Vi invitiamo a contattarci nel caso vi trovaste in difficoltà e necessitate di un consiglio.

Precisazioni sui Social Network: Ci sono gruppi che vogliono far credere che un alto numero di like nella propria pagina sia sinonimo di "predominanza" o preferenza da parte del pubblico, ma tale traffico è molto spesso generato da campagne auto-finanziate e spesso, purtroppo, ci sono gruppi che truffano tali numeri con metodi illeciti.  Esempio, una pagina con 100.000 like e i suoi link superano raramente le 10 reazioni, in questo caso con elevata probabilità è una pagina che vuole fare la furba come si suol dire. Una pagina "sana" vuole che il numero di "mi piace" nella stessa sia coerente con il numero di "mi piace" nei link pubblicati. Quindi fate molta attenzione, non è tutto oro quel che luccica!

Precisiamo che noi non condanniamo i media ma il modo in cui vengono usati questi canali da alcuni nostri “pseudo colleghi”, che distorcono la realtà e amplificano un messaggio sbagliato, con la conseguenza di screditare ulteriormente il “Ghost Hunting”. Il nostro team ha ricevuto diverse proposte da emittenti TV regionali, nazionali, web etc; alcune le abbiamo rifiutate, altre le stiamo valutando. Siamo tuttavia consapevoli di non rappresentare un buon prodotto televisivo, poiché mai accetteremo copioni scritti o a artifici vari. Chi richiederà la nostra presenza sarà ben consapevole del nostro modus operandi. A noi non interessa banalizzare l'argomento, come avviene di norma, ma puntiamo a qualcosa di costruttivo e che possa fornire degli spunti interessanti di crescita e di confronto. Nel momento in cui eventualmente accetteremo delle proposte, sarà solo a patto che non venga artefatto nulla del nostro operato e che l'argomento sia trattato con serietà, trasparenza ed intelligenza.

E'importante sapere che la visibilità mediatica non è sinonimo di serietà e qualità. Guardate altro, guardate oltre... approfondite l'argomento su più fronti, così come qualsiasi altra tematica.

NOTA BENE : Teniamo a precisare che quanto detto in questo articolo non è da riferirsi a nessun gruppo in particolare, ma ad un modus operandi che sta prendendo sempre più piede e che riteniamo fortemente deleterio per chi fa ricerca seria e senza secondi fini. Bisogna quindi operare un netto distinguo tra chi fa RICERCA e chi fa SPETTACOLO, perché gli occhi del pubblico poco attento potrebbero non cogliere le differenze e considerare attendibile tutto ciò che gli viene mostrato.

Chiunque condivida questo nostro pensiero può farcelo sapere ed eventualmente potremo creare una Collaborazione lavorativa basata su una medesima idea di Ricerca. Il Progetto S.E.R.P. nasce proprio per riunire tutti quei gruppi che intendono fare della Ricerca il punto cruciale, senza ostentare fatti e parole, ma pesando ed elaborando nel giusto modo il lavoro svolto.

La nostra decisione e presa di posizione

Pertanto, date queste premesse, comunichiamo che il Team P.A.R.I. (Paranormal Activity Research Investigation), nonché lo stesso Progetto S.E.R.P. (Studi E Ricerche sul Paranormale), d'ora in poi non utilizzerà più i seguenti termini ritenuti troppo “cinematografici” e sensazionalistici, come : “Ghost Hunter”, “Ghost Hunting”, “Cacciatori di Fantasmi” e sinonimi vari, sostituendoli con i più semplici e pacati “Ricercatore” e “Ricerca Paranormale”.

Intendiamo prendere fermamente le distanze da terminologie e modus operandi che non fanno parte della nostra idea di Ricerca maturata col tempo e l'esperienza. Ci dissociamo dal sensazionalismo gratuito e da ogni forma di esibizionismo che quotidianamente viene identificata con i suddetti termini. Vogliamo dimostrare che non tutti i Team di Ricerca operano nello stesso modo e con i medesimi scopi.

Essendo fortemente contrari alla disinformazione perpetrante che si vede in giro, il nostro obiettivo primo è quello di contrastarla INFORMANDO nel miglior modo possibile, impegnandoci ogni giorno nell'offrire un servizio di massimo rigore coadiuvati da un Equipe di Specialisti.

Teniamo a precisare che le nostre pubblicazioni (link e contenuti sia nostri che esterni) sono generalmente di carattere Tecnico e Scientifico, questo non significa essere scientisti o negazionisti (come alcuni potrebbe pensare), bensì riteniamo un modus-operandi basilare (soprattutto nelle "Ricerche di Confine" come le nostre) considerare prima tutto ciò che è conosciuto, incontrovertibile e sottoposto a relativi test empirici. Un buon Ricercatore non può operare anarchicamente senza considerare Scienze, metodologie e Tecniche strumentali con regole ben definite e comprovate, non si puo' pretendere di cercare il "Para-normale" se non si è prima in grado di riconoscere il "Normale" che c'è sul nostro piano fisico.

Il nostro lavoro subentra nel momento in cui queste "regole" vengono eluse da eventuali fenomenologie ed eventi che potrebbero essere definiti "extra" perché non riconducibili a nulla di conosciuto. Fino a quel momento il nostro compito si "limita" a spiegare tutto ciò che è spiegabile e dimostrabile..

Siamo 'scettici' che usano il metodo scientifico classico MA non siamo scientisti e ci teniamo a precisarlo.

Saremo ripetitivi, ma dubitate su chi opera con troppo "clamore", informatevi in modo coscienzioso e non basatevi solo su quello che vi piacerebbe sentire o vedere. "Guardare oltre", come molti dicono per giustificare le proprie speranze, vuol dire anche rendersi conto che il termine "Paranormale" è molto spesso abusato e spettacolarizzato, è quindi fondamentale approfondire e ragionare a 360° e non solo dove ci piacerebbe avere delle risposte.

Detto questo restiamo sempre in attesa di qualcosa che sia realmente "extra", ma soprattutto dimostrabile e documentabile.

Contattaci se credi di poter dimostrare qualsivoglia "Facoltà Paranormale": segnalazioni@progettoserp.com

L'importanza del metodo e l’eccessivo peso dato alla Strumentazione di indagine

Sovente, capita di sentire che gli strumenti adottati nelle Ricerche Paranormali siano altamente sofisticati e scientifici, (molti gruppi li enfatizzano come primo vanto), come se ciò bastasse, da solo, a legittimare determinate conclusioni. Diversi dispositivi che normalmente utilizziamo è vero che sono complessi, sia nell'elettronica che nell'utilizzo, tuttavia, a rendere scientifica una rilevazione è il METODO e il CRITERIO con cui vengono incrociati e interpretati i dati. Conta nulla il sapere che, ad esempio, in un determinato ambiente siano presenti dei campi elettromagnetici se poi non siamo in grado di inquadrarne l'origine o escludere le cause più probabili. Purtroppo in molti li utilizzano come fossero giocattoli (si divertono di più se hanno le lucine), senza sapere nemmeno cosa stanno misurando/parametrizzando, l'importante è fare "scena".

N.B. “Scientifico” è tutto ciò che può essere quantificato da strumenti che parametrizzano valori della Fisica tradizionale. La conoscenza della Fisica applicata ed una corretta metodologia di utilizzo, permettono di evitare errori interpretativi.

Precisazioni sui dispositivi fotografici :  Quotidianamente ci arrivano per posta molteplici fotografie (e filmati) da analizzare che a detta dei richiedenti presentano delle "anomalie". Fino ad ora nessun materiale inviatoci è risultato degna di nota. Questo cosa significa? che non esiste nulla di "extra-ordinario"? non avendo una risposta incontrovertibile in merito sospendiamo il giudizio. Quello che invece sappiamo con certezza sono i limiti della fotografia digitale (e analogica) e le differenze sostanziali tra quello che vedono i nostri occhi e quello che viene impresso artificialmente da un dispositivo fotografico. Molti di voi pensano che scattando una foto si ha una rappresentazione fedele e reale al 100% di un determinato scenario/contesto così come lo vediamo/percepiamo con i nostri occhi, purtroppo non è così perché intervengono una serie di fattori di natura tecnologica che limitano e alterano, spesso drasticamente, le informazioni acquisite.

"La macchina fotografica è stata costruita usando come modello proprio l’occhio umano e cercando di replicare ogni sua caratteristica. La tecnologia, nel corso degli anni, ha permesso di fare passi da gigante ma una macchina fotografica è ancora lontanissima dall’imitare alla perfezione un occhio, sotto tutti gli aspetti."

Qui di seguito un articolo che illustra ed esplica in maniera piuttosto semplice le differenze sostanziali tra l'occhio umano e la fotocamera. >LEGGI L'ARTICOLO

Vi proponiamo inoltre una serie di video esplicativi sui limiti della fotografia digitale e gli inganni ottici della stessa. Vi renderete conto che molte apparenti "anomalie", quali O.R.B.S., flare, ghosting, artefatti, aberrazioni etc. in realtà hanno una spiegazione tecnica, basta studiare e approfondire con criterio la Fotografia e gli apparecchi fotografici in ogni loro aspetto ed evoluzione tecnologica. Fondamentale è farsi un bagaglio di "cultura visiva" e pratica senza farsi contaminare da concetti aprioristici. 

Potreste trovare utile acquisire queste nozioni basilari, in modo tale da poter dare voi stessi un'analisi sommaria alle vostre foto o riprese video. >GUARDA I VIDEO

Purtroppo molti pseudo-ricercatori non contemplano tali conoscenze, fornendo di conseguenza analisi poco oneste e obiettive verso chi cerca spiegazioni. Se non si è in grado di fornire questo tipo di assistenza è meglio evitare per non dire fesserie e alimentare ignoranza e false speranze. Consigliamo quindi di affidarvi a persone qualificate, quali Fototecnici Professionisti (o con pari competenze) o al limite a Gruppi di Ricerca che ne hanno uno nella propria Equipe o che si affidano a suddetti per specifiche Analisi.  

Cosa secondo noi può essere considerata un'anomalia degna di nota e di approfondimento

Un'anomalia risulta degna di nota e approfondimento quando più strumenti reagiscono simultaneamente in un contesto apparentemente normale, in un luogo chiuso, controllato e precedentemente bonificato, creando una variazione significativa, oggettiva e quantificabile del microclima nell'ambiente di Ricerca (es. temperatura, umidità, pressione atmosferica, velocità dell'aria, gas ionizzanti) e di una serie di altri parametri strumentali (con data-logger), senza che ci sia una spiegazione razionale e identificabile. Inoltre, vi deve essere corrispondenza oggettiva “strumento/persona”, cioè che quello che stanno rilevando gli strumenti sia percepito in egual modo e nel medesimo istante da tutti presenti. È sicuramente molto difficile documentare tutto questo in modo valido, inequivocabile e soprattutto fornendogli valore scientifico, tuttavia sarebbe almeno un buon punto di partenza per successivi test e verifiche. Sta poi all'abilità dei Ricercatori scindere ciò che è razionale, quindi perfettamente spiegabile, da ciò che eventualmente può avere una natura più complessa ed eventualmente anomala.

Il vero scopo della Strumentazione

Gli strumenti adoperati sono in realtà molto utili, non per scovare "Fantasmi", bensì per effettuare bonifiche ambientali in fase di sopralluogo e Ricerca. Ad esempio, per verificare se vi sono problematiche all'impianto elettrico, idraulico o strutturale; in questo modo si può già, in parte comprendere, se le segnalazioni apparentemente Paranormali siano probabilmente da identificare in queste cause. Il più delle volte si risolve tutto in questo modo. Dopo approfondite verifiche si scopre che determinati eventi erano causati dagli impianti di casa, da assestamenti o dilatazioni termiche, percepibili in particolar modo nelle ore serali/notturne, proprio quando i nostri sensi si amplificano e si concentrano sulle più piccole variazioni ambientali. Quindi molto spesso si tratta di errori di valutazione che possono capitare se si è predisposti, consciamente o inconsciamente, a una determinata credenza. In questi soggetti “sensibili” spesso basta poco provocare un'alterazione della realtà circostante. Detto questo ogni caso è a se stante e va approfondito individualmente sotto ogni aspetto: psicologico, fisico, ambientale etc., per poter così comprendere se i fenomeni lamentati rientrano potenzialmente in eventi “extra”, o se, risiedono in ragioni ben più comuni e naturali.

Precisazioni sulle APPlicazioni degli Smartphone : 

Capita spesso di vedere persone o gruppi utilizzare APP del proprio smartphone come strumento d'indagine (E.V.P./E.M.F. etc...), inutile dire che il cellulare è tutto fuorché un dispositivo atto a svolgere rilevamenti affidabili e degni di nota.

In una indagine SERIA i telefoni cellulari dei Ricercatori vanno tenuti SPENTI e nel luogo più remoto da dove si effettueranno i rilevamenti, esclusivamente con strumenti professionali adatti a tale scopo, di Ricerca e bonifica.

Molte APP sono volutamente falsate dai programmatori per dare risultati ingannevoli, o meglio, dei “falsi positivi”, sia che si parli di metafonia, rilevazioni elettromagnetiche o pseudo “ghost detector”, bisogna stare alla larga da tutto ciò che viene scaricato dai relativi Store di cellulari.

Inoltre, di primaria importanza, i cellulari anche impostandoli “off-line” o in modalità “aereo”, (pur "azzerrando" le emissioni radio) presentano comunque attività elettronica dovuta agli svariati componenti e sensori che continueranno a funzionare e che potrebbero causare dei micro disturbi sia interni, quindi inquinando i rilevamenti fatti dagli stessi, sia esterni, quindi generando disturbi sugli altri strumenti eventualmente utilizzati.

Detto questo, SCORDATEVI di utilizzare i vostri smartphone per fare delle indagini di questa natura!

Non avranno NESSUNA valenza se non quella di puro gioco e divertimento.

Ricerche sul Paranormale: come fare i controlli

Se la Ricerca nel mondo "Paranormale" non possiede il giusto rigore e approccio nello Studio e nel Controllo di eventuali "fenomeni ed eventi" che si presentino in fase di Ricerca, tendono a essere inquadrati in maniera libera, spesso per convenienza o partito preso.

Lo sbaglio della maggior parte delle persone che intraprende questo tipo di Ricerche è quello di credere che ci debba necessariamente essere qualcosa di “Paranormale" in ogni dove, spesso a causa del bisogno di dover giustificare il loro ruolo. Un approccio decisamente controproducente. Si dovrebbe invece partire dal presupposto che potrebbe esserci una spiegazione razionale. Con questo modus operandi non si negherebbe l'eventualità di qualcosa di "extra", ma più semplicemente si avanzerebbe in maniera graduale, escludendo via via le possibili spiegazioni. La Ricerca assumerebbe così un maggior senso critico e, soprattutto, di responsabilità verso chi ci segue e si affida ai nostri risultati con interesse e fiducia.

La verità è che non siamo né scienziati né professori, per questo riteniamo sia d'obbligo avere una preparazione tecnica sugli strumenti in dotazione e, soprattutto, sia necessario conoscere e verificare i loro limiti (noi lo facciamo spesso anche durante le Ricerche stesse, oltre ad effettuare svariati test in separate sede). Inoltre, è di fondamentale importanza, potersi affidare a una Equipe di Specialisti (la nostra è sempre aperta a nuove collaborazioni) che prestino consulenza in vari ambiti e settori, Non ci si improvvisa "tuttologi". È FONDAMENTALE quindi operare con una forte dose di BUON SENSO e un "protocollo di indagine" ad hoc, per non cadere nel ridicolo nel presentare evidenze tutt'altro che "paranormali"; cosa che quotidianamente capita di vedere sul web e in TV. Bisogna puntare sulla QUALITA' e non sulla quantità, come avviene di norma, onde evitare di incorrere in grossolani errori di interpretazione e valutazioni finali. E' da evitare il “fare tanto per fare, per mettersi in mostra, o per fare numero”. E' invece necessario filtrare ogni singolo caso e dedicare tutto il tempo necessario alla fase conoscitiva dei richiedenti tramite "modulo di'intervista" (prima di accettare un caso), poi si passa alla fase di Analisi e Studio del materiale raccolto durante il sopralluogo e solo successivamente, se vi sono i presupposti degni di interesse e approfondimento, avviene l'indagine vera e propria sul campo. L'intero inter è particolarmente lungo, complesso e impegnativo, solitamente si impiegano diverse settimane (a volte mesi), diffidate da chi sbriga tutto in pochi giorni per la fretta di pubblicare sui social network etc.

Considerazioni: Se si parte dal presupposto che un luogo sia "infestato dai Fantasmi”, ogni approccio di Ricerca sarà volente o nolente condizionato (consciamente o inconsciamente) da tale idea, falsando così l'intero operato. Il Ricercatore deve essere come un arbitro, massimo rigore e imparzialità sul campo; si deve limitare ad osservare attentamente ciò che accade in quel luogo e NON forzare e/o interpretare gli eventi secondo le proprie convinzioni o idee. Ogni "segnale" andrà quindi valutato accuratamente in modo maniacale, durante e dopo la Ricerca, con il dovuto senso critico e raziocinio, prima di prendere in considerazione eventuali "altre strade". 

Diventa quindi di fondamentale importanza la personale "condizione spirituale", un ateo o un religioso difficilmente avranno la corretta capacità di discernimento perché verranno automaticamente condizionati dalla loro presa di posizione iniziale dove credono di avere già delle risposte. L'ateo non crede quindi cadrebbe facilmente nello scientismo durante le sue valutazioni, mentre il credente, per via della propria "Fede", non si pone dubbi o domande che contemplano la non esistenza di un Dio o di un qualsiasi altro fenomeno "Paranormale", per lui esistono e spera fortemente di trovare dei "segni" nel corso della propria vita, dando quindi molto spesso giudizi falsati per mancanza di lucidità e spirito di raziocinio. L'agnosticismo, invece, è la condizione ideale per poter svolgere queste "Ricerche di confine" perché permette di restare in una posizione arbitrale, lasciando in sospeso il giudizio e favorendo un modus-operandi indubbiamente più consono, imparziale ed equilibrato.

N.B. L'identità di un team è imprescindibile, se uno prende una strada difficilmente la cambierà, a meno di non essere preparato a una crescita che potrebbe andare contro le proprie aspettative iniziali.

cit. Ufo of Interest

I nostri dubbi epistemologici

Tutti gli strumenti che vengono normalmente utilizzati nella Ricerca Paranormale sono dispositivi nati e calibrati per l'utilizzo industriale, non danno quindi nessuna certezza di essere in grado di captare Fantasmi o quant'altro di anomalo appartenente a un piano metafisico. Diversi strumenti, a detta dei produttori, sono appositamente modificati per il "Ghost Hunting", tuttavia ciò non fornisce alcuna garanzia della loro validità scientifica in tal senso.

Questi dispositivi non sono in grado di discriminare se i dati che registrano siano realmente di natura “extra” o semplici interferenze causate da elettrosmog. Siamo innanzitutto circondati da una quantità enorme di elettrosmog, quindi potenzialmente soggetti a falsi positivi che non ci permettono di scindere facilmente una interazione naturale da una eventuale interazione soprannaturale. È quindi prematuro esaltarsi non appena si accendono le lucine dello strumento.

Ma un altro problema più grosso e di natura filosofica è dato dal fatto che non sapendo di cosa sia fatto un “Fantasma”, non siamo assolutamente in grado di determinarne quali energie muova, se le muova e con quali modalità sia possibile rilevarle e soprattutto interpretarle. Riteniamo che tutti i rilevatori elettromagnetici e di radio frequenze in genere non possano dare alcun riscontro oggettivo dell'eventuale esistenza di fenomenologie di natura “extra”.

Ad oggi, quindi, non vi è NESSUNO strumento “certificato” per tale scopo, per quanto possa essere definito innovativo o avveneristico.

Manca insomma il “metro di misura” per identificare ciò stiamo cercando. Risulta quindi palese l'impossibilità di una taratura strumentale atta a tali Ricerche e, soprattutto, manca una valida teoria che possa indicarci come interpretare i dati eventualmente rilevati, che in linea di principio potrebbero addirittura non presentare nulla di comunemente inteso come anomalo.

Fino a quando non si avranno RISCONTRI CONCRETI, che andranno quindi oltre la classica interazione tramite C.E.M./R.F., che andranno oltre le presunte e confuse parole scovate in registrazioni audio di dubbia qualità, che andranno oltre i soliti e ben conosciuti difetti e limiti della fotografia digitale, non faremo alcun passo significativo in favore di eventuali fenomenologie che vanno oltre il conosciuto, oltre il razionale.

La Ricerca attuale è basata su teorie che si tramandano dal XIX secolo, da qui l'utilizzo dei più svariati strumenti che dovrebbero confermare l'una o l'altra teoria, ma che dopo 200 anni e migliaia di gruppi nel mondo non ha ancora mostrato al mondo e alla Comunità Scientifica una PROVA INCONFUTABILE dell'esistenza della vita dopo la morte, o almeno di un qualcosa che permane dopo il piano fisico.

I più scettici sentenzieranno che i “Fantasmi” non esistono; noi lo riteniamo un giudizio quanto meno superficiale. In questo caso l'utilizzo del “Rasoio di Occam” risulta troppo sbrigativo (leggi il nostro articolo), un abuso di “tagli di lama” diventa sempre controproducente per la Ricerca in generale. In diversi casi rappresenta un buon metodo euristico, ma ai fini della Ricerca ostacola la nascita di nuove e innovative teorie.

Noi pensiamo che sia necessario uscire dai soliti schemi e sperimentare e teorizzare incessantemente. D'altronde anche la Scienza classica, prima di parlare di scoperte, parte da teorie, le elabora e cerca di verificarle per lunghi periodi. Ad esempio, il Bosone di Higgs è stato teorizzato nel 1964 ma è stato scoperto mezzo secolo più tardi. Oppure, altro esempio, una particella può essere vista solo attraverso un microscopio e non attraverso un telescopio, ciò significa che è necessario il corretto strumento per “vedere”, e noi attualmente non lo abbiamo.

Detto questo, la Scienza non può attualmente confermare l'esistenza del "Paranormale",  ma non si può del resto negare l'esistenza di sporadici fenomeni "ambigui", in particolare di natura psicologica e intuitiva che, non essendo attualmente riproducibili e ripetibili a comando, lasciano la porta aperta ad approcci futuri alternativi. La Scienza può spiegare molto ma non tutto, come d'altronde (attualmente) può curare solo alcune malattie e spiegare solo alcuni dei misteri della vita e dell'universo. Ci sono ancora molti dubbi da sciogliere e scoperte da fare, qualsiasi campo esso sia; sarebbe presuntuoso pensarla diversamente.


® © Pubblicazione 22/05/2015

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