Test Strumentale in ambiente ipogeo

Sperimentazione e Studio, Team P.A.R.I. / S.E.R.P. - 05/05/2013

P.A.R.I. Paranormal Activity Research Investigation

( Progetto S.E.R.P. Studi E Ricerche sul Paranormale )

Ricercatori : Lorenzo Righetti, Mauro Breme

Riprese Video : Lorenzo Righetti, Mauro Breme, Ursula Taranto

Fotografie : Lorenzo Ambrosino

Montaggio Video : Lorenzo Righetti

Video

Test Strumentale in ambiente Ipogeo

Data : 05/05/2013

Località : Zelbio (Como)                                                                                                                                         

Cavità : Grotta Tacchi/Zelbio

Strumenti sottoposti a prove :

  • Contatore Geiger Gamma Scout w/Alert - Radiazioni ionizzanti / Decadimento di tipo Alfa/Beta/Gamma (Nuclei di Elio, Elettroni, Fotoni ad alta energia)
  • Rilevatore di onde elettro-magnetiche Tenmars TM-195 E.M.F./E.L.F./R.F./ Microonde su 3 assi
  • Rilevatore di onde elettro-magnetiche Tenmars TM-191 E.M.F./E.L.F. su singola asse
  • Rilevatore di onde elettro-magnetiche K-II E.M.F./VLF mG-mT
  • Rilevatore di onde elettro-magnetiche “Cell Sensor” E.M.F./V.L.F. mG - wM/cm2
  • Rilevatore di onde elettro-magnetiche XB-68 E.M.F./R.F./G.S.M./WI-FI
  • Pirometro doppio laser
  • Laser Grid
  • Geophone
  • Anemometro
  • Bussola analogica per campo magnetico terrestre e gradi cardinali
  • Dittafono digitale
  • Fotocamera digitale
  • Videocamera digitale

 

Finalità Test :

I diversi canali tematici televisivi offrono agli spettatori una vasta gamma di programmi dedicati al “Paranormale”, se analizziamo i vari filmati, ci rendiamo subito conto che tutti hanno un metodo operativo pressoché identico.

Le attrezzature adottate dai diversi Team sono unificate, questo perché l'industria dedicata alle apparecchiature spinge i propri prodotti.

Molti articoli dedicati non sono accompagnati dai libretti esplicativi e quando gli stessi sono presenti danno indicazioni legate al funzionamento, ma non contemplano indicazioni d'uso sui diversi materiali o superfici in esame.

Ma siamo sicuri sull'attendibilità degli strumenti per la Ricerca Paranormale?

Una risposta affermativa o negativa non esiste, e così abbiamo iniziato ad analizzare gli strumenti in un luogo privo di possibili interferenze artificiali e in condizioni climatiche “difficili” per metterli alla prova...

Location :

I test sono stati effettuati in una cavità naturale situata a Zelbio in provincia di Como.

Il tratto di Grotta considerato ha uno sviluppo planimetrico di seicento metri e una profondità di settanta metri, il nostro punto d'arrivo è stato il torrente ipogeo.

TEST- tratto 1° :

Il primo tratto di Grotta, era privo di acqua a scorrimento superficiale, gli strumenti hanno rilevato delle minime oscillazioni, specialmente il Tenmars su 3 assi (il più sensibile), mentre il K2 non ha mai dato segnali (a parte in una situazione che vi spiegheremo nei risultati), il termometro ha registrato una temperatura di 9°centigradi, costante per l'intero tratto.

TEST - tratto 2° :

Da un pozzo non troppo ripido di quaranta metri, abbiamo raggiunto il torrente, eccetto il K2 il Tenmars ha rilevato delle variazioni leggermente superiori rispetto al “Test - tratto 1°”. Abbiamo quindi sottoposto a prove tutti gli strumenti presenti.

I Risultati :

Nel primo tratto di Grotta, abbiamo appurato che le oscillazioni minimali del Tenmars 3 assi, venivano provocate dagli impianti a batteria di illuminazione dei caschi protettivi dei presenti, il risultato lo abbiamo appurato più volte fermandoci in diverse sale della cavità e restando seduti vicini a cerchio effettuando delle verifiche specifiche.

Il Contatore Geiger ha rilevato una minima radiazione, quasi sicuramente provocata da gas radon, il quale è presente in natura e in spazi poco arieggiati.

Nel secondo tratto ipogeo, di fronte al torrente, abbiamo rilevato oscillazioni da parte del Tenmars 3 assi, tali oscillazioni sono da attribuire al movimento impetuoso delle acque che emanano piccole onde elettro-magnetiche, rilevabili dai dispositivi con un elevato range in frequenza in grado di cogliere anche la minima variazione nel campo E.M.. (Questo Test è stato effettuato con le luci dei caschi spenti, confermando che, la leggera oscillazione, era dovuta al fluido in movimento, cioè il torrente).

Ancora una volta il K2 è stato “zitto”, il suo silenzio ci induce a pensare che non sia uno strumento affidabile (se utilizzato da solo), ma che sia di comodo utilizzo grazie alla lettura veloce dei valori tramite led.                  

Il Pirometro doppio laser, ha dimostrato la sua precisione registrando una temperatura costante (in entrambi i tratti) di 9° gradi centigradi, la stessa precisione l'ha fornita anche sullo “specchio” d'acqua, e sulle pareti lucide per effetto di scorrimento parietale, smentendo quindi le indicazioni da parte del costruttore nel evitarne l'utilizzo su superfici lucide o specchi.

Il Contatore Geiger ha mantenuto fede ai valori registrati nel “Test - tratto 1°”.

Il registratore audio digitale (Dittafono), ha registrato in modo ottimale, le registrazioni erano sufficentemente pulite, senza echi nonostante i riverberi caratteristici del ambiente ipogeo. I fruscii e le interferenze derivanti dai condensatori del dispositivo stesso, non hanno alterato le registrazioni nei 2 tratti sottoposti a prove, nonostante lo strumento abbiamo operato in un luogo con tasso di umidità al 80%. Ciò prova che tale strumento è affidabile in luoghi con isolamento acustico, elettro-magnetico ed elettrostatico. Seppur i più moderni Dittafoni sono dotati di schermatura magnetica (microfono, altoparlante) non sono totalmente esenti da ogni condizione ambientale. E' quindi buona cosa utilizzarela “Gabbiadi Faraday” per Sessioni E.V.P..

Il Laser Grid, ha destato stupore, le gocce d'acqua provenienti dal soffitto della galleria li percepiva nettamente e li proiettava visivamente in modo tridimensionale, abbiamo potuto appurare che il reticolo laser di questo dispositivo riesce a trasferire all'occhio umano movimenti provocati da “oggetti” trasparenti.             A nostro giudizio il Laser Grid è un buon strumento d'indagine, che aiuta in primis ad identificare eventuali “impurità” razionali nell'area sotto-posta ad esami, quali O.R.B.S. et simili.

Nel “Test - tratto 1°” abbiamo verificato che il flash della fotocamera interferisce con il campo elettro-magnetico circostante. Questa volta il K2 ha iniziato a lampeggiare i led insieme alle oscillazioni numeriche di entrambi i Tenmars (1 e 3 assi). Durante la fase antecendete alla luce del flash (solitamente il periodo utile per la messa a fuoco) si può notare che l'elettronica della fotocamera inizia già ad emettere delle piccole onde E.M. che vengono rilevate dagli strumenti (entro i 30/40 cm circa), fino ad arrivare al punto massimo solo durante lo scatto. Ci siamo accorti per la prima volta di questa “interazione” in una delle nostre prime indagini, dove a distanza di circa5 metrifotocamera/rilevatore (in quel caso un K2) aveva oscillato, abbiamo poi realizzato dopo alcune prove emipiriche che si trattava del diodo del flash che crea questa variazione nel campo E.M. Per farla breve, il condensatore elettronico carica il flash, nel momento dello scatto, questo condensatore si scarica in un “lampo”, irradiando così nell'ambiente circostante e per un breve lasso di tempo, una scarica elettro-magnetica, che a seconda dell'ambiente in cui ci si trova viene o meno amplificato e rilevato fino a qualche metro di distanza.

Delle interazione tra cellulari e rilevatori è ormai risaputo anche per il più sprovveduto dei Ricercatori, ma che anche un flash può creare falsi positivi non è ancora sufficentemente contemplato.

Considerazioni :

I dispositivi elettronici, soprattutto quelli a batteria, quindi a basso voltaggio di funzionamento, sono soggetti alle condizioni climatiche in cui vengono utilizzati. Un elevato tasso di umidità, una temperatura bassa o elevata, o l'unione di queste cose, causano una perdita considerevole di energia a volte fino allo spegnimento totale. In alcuni casi basta riportare lo strumento nelle condizioni di utilizzo ideali per “rigenerare” una percentuale di carica. Una prova empirica è stata effettuata in Grotta, quando ad un certo punto il Laser Grid, seppur inizialmente carico, ha smesso di funzionare; è bastato tenerlo una manciata di secondi tra le mani per potarlo in temperatura di utilizzo e per farlo riprendere a funzionare in modo ottimale. Questo dispositivo è maggiormente soggetto a scariche improvvise (nelle condizioni sopra citate) a causa del suo alto consumo, anche le videocamere e fotocamere utilizzate si stavano scaricando con maggiore velocità. I Rilevatori E.M.F., durante le 7 ore in Grotta, non hanno dato problemi, proprio perchè questi ultimi richiedono molta meno energia alla batteria e la circuitazione riesce a gestire tranquillamente anche una condizione climatica particolarmente “difficile”.

A nostro giudizio e in base alle nostre esperienze sul campo, i vari casi dove vengono riscontrati scaricamenti anomali dei dispositivi, non sono attribuibili a presenze che “rubano” loro energia, ma dipende dal utilizzo che si fa di tale strumento; dove viene usato, in che modo, il tipo di batteria e la qualità di essa, quest'ultima gioca un ruolo molto importante per un corretto funzionamento. Ma non tutti i dispositivi reagiscono allo stesso modo nei diversi contesti, ma varia a seconda della fattura dello strumento stesso e alla bontà delle batterie.

Dal momento in cui non sappiamo di cosa è fatto un “Fantasma”, (non siamo ancora in grado di determinare la loro esistenza), quali energie muova (se le muove), ed in quali frequenze si possano identificare, riteniamo che tutti i rilevatori magnetici ed elettro-magnetici in genere non possano dare alcun riscontro oggettivo sul eventuale esistenza di tali fenomenologie. Siamo circondati da una quantità enorme di elettrosmog, quindi soggetti ad una infinità di falsi positivi che non ci permettono di scindere da una interazione razionale ad un eventuale interazione “Paranormale”. Fino a quando non si avranno riscontri concreti, che vanno oltre alla classica interazione tramite elettromagnetismo e che andranno oltre le presunte e confuse parole scovate in registrazioni audio (che non sono altro che suoni pareidolici) non faremo alcun passo significativo in favore di eventuali fenomenologie che vanno oltre il conosciuto, oltre il razionale.

Conclusioni :

Sicuramente andremo avanti nei test, poiché vi sono dei risultati che hanno bisogno di ulteriori verifiche. Diverse nostre aspettative sono state smentite strumentalmente, e ciò ci induce a credere che gli strumenti adottati nelle indagini non siano sufficentemente attendibili nel “Campo Paranormale”, proprio perchè non contemplate per quest'ultimo scopo.

AVVERTENZE PER IL K2 :

Il K2 è il classico strumento che ogni Ricercatore ha con sé, ma come detto, la sua attendibilità è scarsa e induce il Ricercatore meno preparato a considerare come attendibili i segnali registrati dallo strumento, restituendo indicazioni che molto spesso sono dei falsi positivi.

L'operatore con lo strumento in mano, può cogliere delle oscillazioni, ma a volte tali oscillazioni sono derivate da vibrazioni causate dal Ricercatore stesso e non da onde elettro-magnetiche, (il Cell Sensor ed Il Tri-Field ne sono particolarmente soggetti), è sempre quindi cosigliato utilizzare gli strumenti di rilevazione ambientale poggiati su delle superficie per evitare questo inconveniente.

Il K2 accostato ad un televisore o una radio sveglia, reagisce accendendo i led, più lo strumento si avvicina al apparecchio, più i led si illuminano fino ad arrivare a fondo scala, senza mai avere oscillazioni ma un accensione progressiva dei led. Ma vi sono situazioni che possono far oscillare il K2 senza alcuna progressione costante, dove molti danno per scontato che si tratti di un interazione anomala proprio per i movimenti repentini dei led, ma è sbagliato pensare questo senza un adeguata riflessione, ed ulteriori test   ed approfondimenti su ciò che si sta verificando. L'elettrosmog è un miscuglio di frequenze che possono arrivare frastagliate, discontinue ed alternate e che possono far impazzire il vostro K2 quando meno ve lo aspettate.

I nostri test hanno dimostrato che durante una Ricerca, si possono avere dei falsi positivi sia in ambiente domestico che in ambiente abbandonato, bosco etc., durante le Ricerche in strutture, spesso si è in presenza di arredi, mobili, e apparecchiature elettroniche di vario genere, il Ricercatore deve quindi prestare molta attenzione durante le operazioni di controllo e bonifica, poiché un mobile con ante a chiusura da magnete interferisce sul K2 dando consistenti oscillazioni, lo stesso capita se ci si avvicina alle casse acustiche di un impianto HI-FI, il magnete posto sul retro dei diffusori, indurrà a falsi positivi, ATTENZIONE!

Seguiranno da parte nostra altri test strumentali, e nel corso delle nostre Ricerche cercheremo di dare delle risposte, fin dove è possibile darne...

GUARDA ANCHE :

Approfondimento sul K-II E.M.F. Meter

Nota Bene :

Tutti questi Strumenti non danno nessuna certezza di documentare "Fantasmi" o quant'altro di "anomalo" sul piano irrazionale. Molti di questi Strumenti, a detta dei produttori, sono modificati appositamente per "Ghost Hunting", ma anch'essi sono semplicemente dispositivi per amplificare eventuali "energie" nell'ambiente di Ricerca, il più delle volte queste "energie" non sono altro che frequenze causate da Elettro Smog et simili che interferiscono con gli Strumenti stessi.

Sta quindi nell'abilità dei Ricercatori scindere ciò che è razionale, quindi perfettamente spiegabile, da ciò che eventualmente può avere una natura più complessa ed eventualmente anomala, dopo però aver varato con estrema dovizia ogni possibile parametro Scientifico.

Un' "Anomalia" risulta degna di nota quando più Strumenti insieme nell'istante della "manifestazione" reagiscono in un contesto apparentemente normale in modo anomalo, creando una variazione nel Micro/Macro clima (e di una serie di altri parametri strumentali) senza una spiegazione razionale e spiegabile per i dogmi della Scienza.

Ringraziamenti :

Si ringrazia il Gruppo Speleologico Comasco C.A.I. di Como per averci supportati,

Ursula Taranto per le riprese video, Lorenzo Ambrosino per il reportage fotografico.

Album Fotografico

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